Visualizzazioni totali

mercoledì 8 aprile 2020

silenzio/7

al di là di tutto, alterno momenti fiduciosi ad altri di natura scettica. vedete bene come mi tengo alla larga da concetti quali ottimismo e pessimismo. sono sostantivi che non utilizzo mai nella mia vita, figuriamoci in mezzo a questo tsunami. in qualche precedente post avevo scritto che in questo periodo si sarebbe dovuto concretizzare qualcosa di importante e ieri mi sono confrontato per capire se questa cosa si farà o meno. come volevasi dimostrare in un mondo che è fermo non si è potuto fare altro che buttare la palla avanti. che è una cosa tipica dell'uomo, ora che ci penso. uomo non inteso come umanità, ma come genere maschile. hai problemi con la donna? la porti a cena e le fai un regalo e per una settimana o forse due hai accantonato il problema. ieri ho sentito un mio mezzo amico bergamasco. nel suo comune c'è stata una mortalità dell'1% della popolazione (credo comprensivi dei non covid quindi chissà se veramente non covid). mi ha detto che sta bene ed è riuscito a quarantenarsi nella sua casa al lago, immagino con la solita russa. credo che l'ultima italiana se la sia scopata quando c'era ancora la lira. nella sua pagina facebook ho visto una foto dello scorso capodanno, trascorso in un resort in un bellissimo angolo lombardo. i maschi li conoscevo tutti. il più giovane, ricco e potente, con la "fidanzata" dominicana, lui in mezzo con la russa e il più vecchio - un pò spiantato - con una che potrebbe essere anch'essa slava ma in modalità badante. probabilmente c'è tanta insicurezza nello scegliere questo tipo di relazione di genere. lungi da me essere moralisti. nella capitale intanto si sta consumando la storia di un mio coetaneo, anch'egli ricco e potente, che si dice abbia lasciato la moglie per una ragazza che 21 anni meno di lui. beh, questa è italiana e soprattutto molto bella. probabilmente lui è il quarantenato più felice al mondo. sto divagando. di importante c'è che per il momento sono in stato di impasse per quella cosa di cui sopra come sono in stato di impasse sul lavoro. teoricamente siamo e sono stato rassicurati/o. certo, tutto dipende da quanto durerà. se dovesse andare male, penso che non ci sarebbe più spazio per un rapporto di lavoro dipendente, sono troppo vecchio. poi questa roba del lavoro intelligente ed agile penso sempre di più che sia una cagata. oggi pomeriggio diverse ore, tante belle chiacchiere ma queste chiacchiere poi le voglio vedere atterrare quando il mondo ripartirà. secondo me la gente non avrà voglia di pensare a queste cose. insomma, ieri sera sul tardi scambio un pò di messaggi con il mio collega A. su whatsapp. lui è un buono ed è una brava persona. ora, non pensate a lui come ad uno stupido, perchè non lo è per niente. ecco, oltre che essere uno dei colleghi che più reputo amico è anche una persona di cui mi fido ciecamente. gli consegnerei il portafogli sapendo che al limite lo troverei con 5 euro in più. se saltassi, e se saltasse lui, mi vedrei bene a fare società assieme. saremmo complementari in tutto e per tutto. siamo a casa, vuoi non pensare a cosa fare se le cose non ricominciassero come prima? ah, questa notte ho sognato che ero a casa dei miei ma ero giovane e dovevo dare un esame all'università, scienza delle finanze. solo che non ero più capace di studiare e non memorizzavo le rappresentazioni grafiche e le formule e mi sentivo a disagio. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

6 commenti:

  1. Il simbolismo di quel sogno, rapportato al momento che stiamo vivendo e alle tue lecite preoccupazioni lavorative, mi sembra fin troppo chiaro.
    Ed è anche giusto che, stando a casa, inizi a pensare anche al dopo. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  2. hai problemi con la donna? la porti a cena e le fai un regalo e per una settimana o forse due hai accantonato il problema.

    Interessante questo punto di vista, come pure il resto riguardo agli uomini che si accompagnano a donne più giovani e spesso straniere.

    Sì, non c'è simmetria, una donna non può fare la stessa cosa. Io non riuscirei, soprattutto, per me è un problema l'uomo molto più giovane, mi sentirei sua madre. Ma a parte questo, non sono così bella che uno della mia età mi preferirebbe ad una trentenne.

    Uomini e donne sono indubbiamente diversi come pure l'atteggiamento di fronte ad una storia. Fa male ammetterlo, ma le donne se la raccontano sempre, è colpa loro che si innamorano non dell'uomo reale, ma della loro idea di lui.

    Almeno i tuoi amici saranno felici con le loro compagne giovani, e probabilmente anche le compagne giovani, che, in fondo, guadagnano un tenore di vita benestante immagino.

    RispondiElimina
  3. Io dubito che quella coppia improbabile stia passando una gran quarantena.

    RispondiElimina
  4. Ciao Francesco, ottimismo e pessimismo sono parole per me importanti, mi servono per esprimere, sopratutto, nella scrittura il mio pensiero sui casi della vita.
    Il momento non e facile ed è certo che la pandemia provocherà un immane disastro finanziario, ma non fasciamoci la testa prima della bastonata, attendiamo e valuteremo al momento il grado di gravità, anche perche altro, per ora non possiamo fare.
    Ieri ho letto questo simpatico aforisma:il pessimista e l'ottimista vivono gli stessi problemi, solitamente il pessimista ha piu volte ragione ma l'ottimista vive lo stesso problema in serenità, e non è poco.
    Ciao, fulvio

    RispondiElimina
  5. Anch'io cerco di prendere la giornata come viene, senza pessimismo, senza ottimismo.
    Mi chiedo come andrà la quarantena del tuo amico , con una russa, al lago !! Saluti e auguri.

    RispondiElimina
  6. ovviamente - hai problemi con la donna? la porti a cena e le fai un regalo e per una settimana o forse due hai accantonato il problema - è solo una provocazione. Buona strana Pasqua!!!

    RispondiElimina