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giovedì 19 novembre 2020

l'estetica del covid

tra le tante cose che non vanno di questa epoca ve ne sono alcune solo apparentemente meno importanti. col covid ci stiamo imbruttendo. donne e uomini, sia chiaro. quando mai sarei andato in ufficio, in passato, con i jeans e un pulloverino? quando mai al 19 novembre non ho fatto ancora il cambio armadio? quando mai non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di fare acquisti, siano scarpe, vestiti o pantaloni? questa estate in verità qualcosa ho acquistato, ma comunque poca roba. ma poi non è solo questo: barba, capelli, cambio delle lenzuola: ne perdo il conto. sia chiaro, non vivo nella sporcizia, personale e domestica. anzi, è vero il contrario. ma intendiamoci, mancano gli stimoli. credo sia lo stesso per le donne. sabato mattina una mia amica mi ha detto che aveva deciso, per andare a fare la spesa all'esselunga, di mettersi da tiro come se dovesse andare ad una festa. un'altra persona di mia conoscenza, praticamente in smart working da marzo, qualche giorno fa è dovuta andare in ufficio, dalle parti di cinque giornate. "ho messo la gonna, i collant e uno stivaletto", visto che vado in giro sempre in modo assolutamente casual. abbruttimento, ho usato questo termine e non ne vedo altri. nel precedente post ho riportato lo studio secondo cui gli italiani fanno meno sesso. non solo, secondo me guardiamo con decisamente meno pulsioni all'altro genere. mi ricordo verso metà maggio una mattina in cui stavo andando in ufficio, qualche settimana dopo il post lockdown. ad un semaforo rosso quasi in loreto attraversa una ragazza abbastanza giovane, diciamo tra i 25 e i 30 anni. faceva caldo, minigonna e blusa dello stesso colore. stivali anch'essi dello stesso colore, senza calze, una falcata imbarazzantemente sexy. non ero riuscito a vederla in viso, ma il fisico era da 30 e lode. in auto dico quello che esattamente immaginate, mi giro a sinistra e vedo che il mio vicino di fila più o meno coetaneo ride e altrettanto esplicitamente fa un gesto con la mano. entrambi abbassiamo il finestrino. giustamente lui mi dice "non eravamo più abituati a queste cose". scatta il verde e ripartiamo. purtroppo ci si abitua a tutto, anche al peggio. ci stiamo abituando a non andare in un museo, al cinema, a comprare un qualcosa che giustamente possiamo permetterci visto che lavoriamo non solo per pagare le bollette. poi i pasdaran del "spero che finirete intubati" diranno la solita solfa dell'estate folle, della movida, degli aperitivi, dei ristoranti. stasera ho corso poco più di 11 km, per l'esattezza 11,25 km in 1h05"40, a 5'50" al km. poco performante, ma con la nebbia e l'umidità in fondo che c'era non è poi così male. i miei stanno meglio, ma anche lì - diciamolo - è uno stare meglio relativo. li ho visti tutti ieri, e ci sembra che sia tantissima roba. ed invece sono solo una decina di minuti. buona notte a tutte e tutti.

11 commenti:

  1. Io, dall'anno scorso, quando sono andata in pensione, avevo ridotto drasticamente le spese per l'abbigliamento, ora poi, non potendo uscire, non compro più niente del tutto. Cosa me ne faccio di borse e scarpe nuove, se devo stare in casa ?! Un, non dico "abbruttimento" ma trascuratezza , senz'altro !!! Non mi trucco neanche più, tanto con la mascherina, chi mi vede ?! E la forma fisica poi ! Io andavo in palestra due volte la settimana e camminavo molto di più, ora posso fare il giro della casa e il mio fisico ne risente. Saluti.

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  2. Mi manca tantissimo truccarmi la bocca! Non mi stendo nemmeno fard e fondotinta, però mi trucco gli occhi. Mi vesto come prima anche perchè vado regolarmente al lavoro, ma è comunque una mia abitudine se devo stare un po'fuori casa. Per un salto al forno, va bene anche una tuta.

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  3. Io il lokdown l'ho vissuto giusto di striscio, con lo smart working di mai moglie. Ma io ho sempre lavorato. Non posso portarmi i soldi della banca a casa. E devo dire che mi manca vivere al casa, specie ora che è nuova di zecca e me ne starei in quarantena una mesata buona.. ahah

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  4. Di tante cose, queste qui fortunatamente non mi riguardano.
    Mi tengo ancora in tiro. Compro ancora scarpe e abiti, ai limiti della possibilità economica. Tolgo le lenzuola con la stessa frequenza di sempre, pulisco casa maniacalmente, l'altro sesso mi interessa quanto il solito, faccio esercizio fisico ogni giorno tranne la domenica.
    Insomma, su queste cose ancora me la cavo :D

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  5. Sai che non lo ho notato, sarà che in generale non osservo molto quanto qualcuno sia truccato o vestito bene, qui siamo comunque in un piccolo centro e fa strano vedere qualcuno troppo in tiro. Io rispetto a prima non sono cambiata però, ho sicuramente preso peso ma non per trascuratezza, ma per altri motivi

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  6. Da l'estetica del covid all'estetica dell'esselunga è un attimo.

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  7. Non lo so, non l'ho notato. Per quanto mi riguarda, quello di comprare meno vestiti, è un processo che ho avviato già da qualche anno. Lo stesso discorso vale anche per i trucchi, mi sono sempre truccata poco anche per un fatto di incapacità, ma da qualche anno non mi faccio problemi ad uscire con solo un po' di mascara e basta.

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  8. A me manca tutto. Andavo in ufficio vestita e truccata di tutto punto, con un tacco a stiletto di tutto rispetto. Mi ritrovo tantissimo in quello che dici...

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  9. Io essendo da anni disoccupata, e non riuscendo a trovare un lavoro decente da anni avevo ridotto drasticamente le spese, in generale ma ora un pò ho meno voglia di curare il mio aspetto esterno. Come Mirti non dico "abbruttimento" ma un pò di trascuratezza sicuramente. Tra l'altro da anni non mi trucco più e/o mi trucco poco, solo in certe occasioni diciamo così speciali. Non ho più voglia. Spero che l'anno prossimo migliori un pochino la situazione. Buona fine del mese di novemnbre

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  10. Viviamo un periodo diverso e complicato ma questo non ha cambiato le mie abitudini, frequento come prima i bar e consumo l'aperitivo giornaliero, frequento i negozi, amo comperare, oggi ho comperato due maglioni a collo alto, un yeans e tre mutande da "Intimissimi*,tre libri e due kg di arance. Mi vesto come sempre e al virus non ci penso, perché sarebbe un esercizio mentale inutile.

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  11. Casa ospedale, ospedale casa... il camice e le tutone anti tutto sembrano essere il mio unico abito.
    Buon fine settimana!

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