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domenica 10 novembre 2019

la passione, ovvero la peggiore mezza di sempre ed eppure va bene così

prima di iniziare a scrivere il post ho controllato sul connect ed ebbene sì, oggi ho corso la peggiore mezza maratona della mia vita di runner (che ormai sono 5 anni e mezzo, mica poco), eccezion fatta per la mezza di piacenza del 2018 che però era una goliardata di gruppo fatta per fare arrivare al traguardo due ragazzotte. ma questo sarebbe l'epilogo ed invece va rispettato l'ordine cronologico. lo sapete, 4 settimane fa mi sono accidentalmente infortunato correndo. un piccolo stiramento (che già qualche acciacco lo avevo prima) che mi ha tenuto fermo 2 settimane e costretto alle cure abbastanza efficaci della fisioterapista. i km alle spalle erano pochi però devo dire che questa settimana mi aveva reso positivo. giovedi mattina avevo corso a loano, dove mi trovavo per lavoro, facendo 9 km a 5'34" al km. venerdi mattina mi ero fatto "trattare" strategicamente in funzione della mezza prevista per oggi a crema. non mi sarei mai iscritto in queste condizioni ma io mi iscrivo in anticipo per accedere alle tariffe più basse, e sicuramente questa iscrizione risale a settembre. come sono arrivato a crema sentivo che qualcosa non girava. i trattamenti di venerdi non avevano certamente dato l'esito che speravo. alle 9.40 si parte e non mi sembra di avere una corsa particolarmente equilibrata. al quinto km affronto abbastanza bene i primi due cavalcavia (questa mezza l'avevo fatta nel 2015 e ricordavo questi "valichi" fatti allora come oggi con un vento freddo nonostante il calore del sole, in totale 4), ma subito dopo - quasi senza accorgermene - inizio a rallentare. vado subito a oltre i 6' al km, però non mollo. salto il ristoro dei 10, e inizio una corsa priva di spinta, con passettini corti che servono nella mia testa a contenere la fatica. mi fermo soltanto al ristoro che anticipa il segnale dei 15 km, prendo un the e riparto quasi subito e lì capisco che non ne ho più. cammino, corricchio, cammino, sempre sopra i 7' al km. quando sto per rientrare a crema, che ormai mi stanno superando pure gli ottantenni e le donne incinte, mi dico che almeno questi ultimi tre km li devo fare senza interruzioni e così faccio, anche se è una autentica passione. peraltro, e questo è clamoroso, non vado neanche particolarmente più "veloce" rispetto a prima. all'ultimissimo km provo a darmi una ulteriore spinta, ma il pavè del centro storico non mi supporta. alla fine vedo il gonfiabile in prossimità dell'arco di piazza garibaldi, vedo che c'è ancora (strano che non se ne fosse andato ancora via....) il fotografo di podisti.net e allora abbozzo un mezzo scattino e soprattutto un mezzo sorriso. 21,19 in 2h21'16", 6'40" al km, una roba ovviamente indecente ma di cui sono comunque contento. erano sei mesi che non facevo una mezza, tre mesi e mezzo che correvo con difficoltà. necessitavo di far riabituare testa e gambe a questa distanza. avevo troppa voglia, anche se sono una pippa oggi ancor più pippa del solito, di spillare il pettorale sul petto e di mettere una medaglia al collo a fine gara e poi nel medal display affisso nel muro alla mia destra. otto file ormai occupate per cinque volte. adesso cerchiamo di capire come starò domani. dopodichè pronti per la prossima gara. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

lunedì 4 novembre 2019

sensi di colpa

oggi poco prima dell'ora di pranzo ho avviato l'iter per un piccolo ma fastidioso/invasivo intervento chirurgico che dovrei fare entro la fine dell'anno. non è niente di grave, ma non potevo più procrastinarlo perchè iniziava seriamente a minarmi dal lato estetico e non solo. una volta uscito dall'ambulatorio, saranno state le 13.10, mi sono recato in un centro commerciale lì vicino per mangiare qualcosa. prendo un panzerotto o similare, con una bottiglietta d'acqua e mi siedo al tavolo dell'iper (è uno di quei supermercati dove si può mangiare dentro). ad un certo punto il signore accanto a me mi segnala che al di là della vetrata c'è un tipo che fa dei cenni verso di me. mi giro e riconosco un mio cliente (meno male che milano viaggia verso il milione e mezzo di abitanti). capisco che mi sta invitando ad entrare. finisco il panzerotto e lo raggiungo al tavolo, dove mi aspetta con una boccia di bianco e tre bicchieri (era con un suo conoscente). insomma, sono tornato in ufficio per le tre, anche abbastanza brillo, che non va bene per essere un lunedi. stasera in azienda c'era una specie di aperitivo, ma a 'sto giro però mi sono guardato bene dal bere, anche perchè so che il vino non è buono come quello bevuto a pranzo. però qualche schifezza l'ho mangiata per forza. alla chetichella me ne sono andato quando si poteva andare, ma arrivato a casa per le otto ho deciso che dovevo espiare il mio peccato, che poi è solo l'ennesimo di una lunga serie di peccati pressochè quotidiani. pantaloncini corti, maglia maniche lunghe ma leggera visto che non faceva freddo e via sulla martesana a fare qualche km a dispetto dei 15 fatti la mattina precedente. l'obiettivo era arrivare in via padova per poi tornare, sette km di scarico che avrei voluto veloce ma così non è stato. un pò perchè nello stomaco si riproponevano le schifezze della giornata, un pò perchè - c'è un cazzo da fare - ci provo a spingere ma non ci riesco. anche quando cercavo di muovere le gambe loro, le bastarde, proprio non mi davano retta. l'ultimo dei sette km ho provato a tirarlo, ma più che a 5'34" non sono riuscito ad andare. alla fine i miei 7 km sono usciti in 40' spaccati, 5'43" al km. qualche centinaio di metri di defaticamento verso la casa e adesso credo che se ne parli giovedi, poi domenica toccherà cimentarmi nella mezza, senza averla sulle gambe (ma confido nella testa). ieri come qualcuno saprà c'è stata la maratona di new york. conosco personalmente almeno 4 persone che sono andate a correrla. oddio, correrla è una parola grossa. tra questi c'è un mio amico pezzo grosso di una azienda pubblica. ha impiegato oltre 5 ore. ho visto il video dell'arrivo sui social ed è praticamente arrivato camminando. ecco, io capisco voler esserci, capisco il fascino della grande mela, ma io che una maratona non l'ho mai corsa non ho alcuna intenzione, se mai sarà, di correrla così. buona notte amiche ed amici, o buon giorno per domani.

domenica 3 novembre 2019

running in the rain

ieri - ma l'avevo scritto nel precedente post - giornata lunga con oltre 400 km percorsi per esigenze didattiche. oggi ho evitato di tapasciare col gruppo, in primo luogo perchè non avevo voglia di svegliarmi presto ma soprattutto perchè il meteo dava pioggia e di infradiciarmi senza la possibilità di fare la doccia dopo proprio non avevo voglia. peraltro il gruppo oggi non ha spinto per nessuna tapasciata in particolare, per cui nessuno torto è stato fatto. questo non significa che non sia andato a correre, anzi. sveglia con calma, colazione, un'occhiata fuori dal balcone per decidere come vestirsi. non pioveva e la temperatura era accettabile, ho messo i cosciali, una termica e lo smanicato antipioggia. e portato con me un cappellino, che la pioggia era comunque in agguato. sulle gambe un pò la fatica dell'uscita dell'altro ieri, punto ad un ritmo blando perchè l'obiettivo è mettere km. passo davanti al punto dove tre settimane fa sono inciampato, anzi cerco il punto esatto fuori pista. bisogna esorcizzare le sfighe se vuoi che non ricapitino. penso che non ho tanta voglia di correre, ma mi sovviene che domenica prossima ho la mezza maratona e devo mettere km sulle gambe, piaccia o meno. arrivo a vimodrone, ai 7 km circa torno indietro ed inizia a piovere con discreta intensità. il passo è veramente modesto, provo un pò ad accelerare, ma più che mediocri passettini non riesco a fare. supero casa mia che sono quasi ai 14, vorrei arrivare ai 16 ma quando arrivo in melchiorre gioia fermo il gps, che mi sono rotto di prendere acqua. 14,24 km in 1h24'45", 5'57" al km, persino peggio dell'altro ieri a canonica. ma va bene lo stesso. rifiato un attimo e faccio quasi un km di defaticamento intorno a casa mia, giusto per dire che oggi ho comunque superato i 15 km. questa settimana comunque ho fatto più di 37 km e questa è la cosa più importante di tutte. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 1 novembre 2019

tapasciata a canonica d'adda (oh yeah)

settimana faticosa, più di testa che di fisico, ma per fortuna è finita (più o meno, che domani ho un impegno didattico) un giorno prima. questa mattina sveglia alle 6.15 per andare a tapasciare in quel di canonica d'adda, sponda bergamasca del fiume di manzoniana memoria. anche se a dire il vero si scoprirà poi che di adda ne vedremo uno zero assoluto, e questo è un peccato perchè correre lungo quel fiume è una delle cose più belle fatte a livello di running in vita mia. sarà un continuo andare tra campagna, sterrato e (poco) asfalto. abbastanza noioso, a consuntivo. anche oggi un bel gruppo, 26 iscritti e andati a premio, come nelle settimane scorse. ormai è una costante, e devo dire che questa mattina i walkers non erano neanche tantissimi. foto di rito e si parte. non so per quale ragione abbiamo fatto i primi 5 km quasi tutti assieme, forti e meno forti, ed è stato bello come avrete visto nei video postati su facebook o whatsapp. al primo ristoro gli altri si sono fermati mentre io sono andato avanti. nelle mie intenzioni c'era il provare a fare la 15 km, distanza che non faccio da settembre almeno. non correndo da lunedi sera ignoravo lo stato fisico; ho chiesto ad uno del mio gruppo di guardare come correvo, cioè se corressi storto. mi ha detto di no, anche se qualche scompenso mi sembrava di averlo. verso i 7 km ho pensato di fare la 10 km, poi quando sono arrivato al bivio mi son detto che a costo di andare piano dovevo fare la 15, anche perchè tra 10 giorni teoricamente avrei la mezza (iscritto prima dell'infortunio), e così ho fatto. bene l'11esimo km, così così 12esimo e 13esimo km, poi mi sono accorto che non ne avevo più tanto. ma stringendo i denti e perdendo qualche secondo al km all'arrivo ci sono arrivato. alla fine 14,73 km fatti in 1h27'04", a 5'55" al km. abbastanza lento, ma prova positiva, non tanto per l'essere arrivati ma per averlo fatto senza fastidi particolari. due confezioni da mezzo kg di casoncelli come riconoscimento, metà di uno dei due pacchi è stato il mio pranzo. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

giovedì 31 ottobre 2019

a/r + a/r

neanche due ore, la solita roba folle (in tutti i sensi) che ci capita da anni. a sto giro però con una completezza di parole mai avuta prima. 

domenica 27 ottobre 2019

tapasciata a vignate (i'm back)

dopo aver chiuso la settimana all'insegna della musica live e aver iniziato il weekend con una trasferta didattica in quel di cagliari, con andata e ritorno in giornata, questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.30 (vabbè, per fortuna oggi è entrata in vigore l'ora solare) per dirmi che dovevo raggiungere vignate per tornare a tapasciare, ma soprattutto per capire lo stato di salute delle mie gambe. oggi eravamo numerosissimi, ancor più che a inzago, soprattutto tanti walkers, che stanno veramente diventando un'anima importante della nostra squadra. il fatto di essere in tanti e le foto di rito ci hanno fatto partire un pò più tardi. percorso veramente buffo, con un inizio fatto da una specie di anello, un pò di sterrato mescolato con ghiaietta ed asfalto. non particolarmente impegnativo ma nello stato in cui mi trovo tutto potrebbe essere difficile. ero partito con l'intenzione di fare la 8 km. nel correre sento male ovunque tranne.... dove ero infortunato, che è una roba stranissima se vogliamo. non vado neanche particolarmente piano, al limite non ho un gran fiato (me ne accorgo da quanto sudo), ma è due settimane che non corro. nel tratto finale perdo qualcosa ma ci sta. alla fine faccio 8,16 km in 46'23", a 5'41" al km, senza interruzioni ai ristori. ovviamente è un segnale positivo di ripartenza ma ormai sono troppo esperto per non sapere che non bisogna fidarsi della prima uscita dopo un infortunio, visto che c'è l'entusiasmo del ritorno. ed infatti voglio testarmi nuovamente domani sera, su un percorso lineare come quello della mia martesana. riconoscimento della tapasciata: una mega caciotta, che ha sempre un suo perchè! buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 25 ottobre 2019

solo qualche flash

è giorni che vorrei scrivere un post, ma rischierebbe di essere lungo e onestamente noioso. l'ho anche cominciato ieri sera ma poi è stato cestinato. alloro scatto solo qualche flash ad uso e consumo dei miei pochissimi lettori. non corro da una settimana ed una settimana fa ho corso 5 km zoppicando. in compenso sono stato e continuerò ad andare dal (anzi dalla) fisioterapista, che è brava e sta facendo bene. molto probabilmente domenica tornerò a tapasciare, ci sono varie distanze e vedrò di fare quella che mi riesce di fare. non mi manca la corsa comunque, forse solo di domenica. anche perchè negli altri giorni della settimana non sono mai fermo, tra lavoro e cazzi miei. sono molto contento in questo periodo, per quello che succede e per quello che potrà succedere. non ci scommettevo un euro e ancora adesso mi pare strano, però anche se in modo un pò troppo impostato sta girando. in ogni caso - della serie solo gli sciocchi non cambiano idea - se capiterà l'occasione di tornare ad alzarsi al mattino presto ma molto presto non mi tirerò indietro, perchè se vale la pena non ci sono dubbi sul cosa fare.