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domenica 22 settembre 2019

tapasciata a bellinzago lombardo

ieri sera dopo ben due anni sono tornato in un ristorante di pesce che frequentavo assiduamente, ma che per non so quale motivo non mi ha più visto incrociare le gambe sotto il tavolo. ma siccome io sono un pò influencer (la ferragni mi fa una pippa) è diventato il ristorante di alcuni amici miei. vabbè, tutto questo preambolo per dire che ieri sera ho fatto l'una, anche se è vero che ho mangiato e bevuto tanto ma non tantissimo. sicuramente però ho mangiato bene, visto che questa notte ho dormito benissimo. ma alle 6.18 la sveglia ha suonato perchè oggi tapasciavamo in casa praticamente, essendo andati a bellinzago lombardo. grande prestazione di squadra, visto che siamo stati il secondo gruppo più numeroso. stiamo lavorando bene, va detto, soprattutto secondo un'ottica più "manageriale", e i risultati si vedono. io non sono riuscito neanche a fare colazione questa mattina, ero così in coma che nel mentre che andavo pensavo di fare giusto la 7 km. anche perchè oggi davano pioggia, pioggia che però in realtà non c'è stata. poi alla fine della fiera, dopo le foto di rito, quando ho iniziato a correre mi sono ricordato che l'anno scorso questa era stata una bella tapasciata. ci sono dei tratti di sterrato, ma abbastanza dolci. sono partito abbastanza bene, le gambe giravano nonostante le solite "punture", ho fatto un bel passaggio ai 5 km (27'34"), poi ho mollato un pò, soprattutto tra il 9° e l'11° km. mi sono un pò ritemprato quando ho fiancheggiato la martesana, ma sempre con un passo sopra i 5'40" al km. ho optato per la 14 km, ma mi sono reso conto che a 'sto giro il tracciato era sbagliato per eccesso. infatti quando sono arrivato in prossimità del gonfiabile ho capito che ero oltre i 14 km e mezzo. a quel punto ho iniziato un giro da criceto per arrivare ai 15 km, anzi alla fine ho fatto 15,02 km in 1h25'28", a 5'42" al km, il tutto senza mai essermi fermato ad un ristoro. mi mancano quindi 6 km per tornare ad avere la mezza nelle gambe, seppur non con i tempi della prima parte dell'anno. comunque va bene così, anzi va benissimo. detto ciò, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 20 settembre 2019

il sovranista

alla fine della fiera è uno sfigato a cui poverino non è andata tanto bene, ma guarda un pò la colpa è dei poteri forti, del mondialismo, della ka$ta, di bilderberg, soros,  la boldrini e fracazzodivelletri. e se trova qualche politico che - ancorchè strumentalmente - sostiene cose del genere potrebbe anche scattare l'innamoramento. dategli un buon stipendio o una bella figa e vedete come gli passa.

giovedì 19 settembre 2019

il cassetto

questo dovrebbe essere un periodo positivo. per la teoria del "guarda a chi sta peggio di te" appare evidente come dietro di me vi sia tanta di quella gente che metà basta. il lavoro procede nel modo che deve procedere, ottenendo alcuni risultati importanti con altri che (si spera) a breve si possano aggiungere. macino tantissimi km in auto (che sono la causa del fastidio che mi trascino da fine luglio, che la corsa non c'entra nulla), con tutti i pro e contro del caso. a livello personale anche lì non andrebbe male. insomma, tutto positivo. eppure so per certo di avere una irrequietezza di fondo. ieri sera mi è stata fatta notare nel corso di una telefonata, segno che l'interlocutore che avevo dall'altra parte è attenta osservatrice. ho negato, ma ci aveva azzeccato. pensavo di non saperne le ragioni, ed invece le conosco. solo che queste ragioni vanno in contraddizione con il primo pensiero di questo post. e allora niente, allora si pensa alla corsa. martedi sera sono rientrato presto da una due giorni lavorativa e nonostante il gran caldo mi sono sparato 8 km più 300 mt di defaticamento con un percorso metà martesana metà altro compreso tanto gas di scarico. questa mattina grazie alla temperatura in discesa (20°) ho fatto 9 km. entrambe le uscite a 5'40" al km, questa mattina però l'ultimo km l'ho fatto in progressione a 5'19". la giornata scorrerà meglio, e le contraddizioni potranno essere messe nel cassetto. tanto il mondo perfetto e le situazioni ideali non esistono, si sa.

domenica 15 settembre 2019

tapasciata ad agrate brianza

è stata finora una bella settimana. a voler essere pignoli un paio di cose si potevano evitare e/o svolgersi in maniera differente, ma sapete che io sono cintura nera di razionalità, ragion cui per cui mi accontento di quello che di buono è successo finora, che ancora c'è un pomeriggio ed una sera avanti a me. ieri sera ho mangiato in maniera esagerata, soprattutto rispetto a quanto e come dovrei mangiare. alle 4.30 mi sono svegliato e non sono più riuscito a prendere sonno. poco male, ho cazzeggiato un pò al pc che tanto la sveglia era prevista ben presto visto che come gruppo oggi si tapasciava in quel di agrate. la policy prevede di essere puntuali al luogo di incontro, ma oggi eravamo esageratamente puntuali! morale della favola, sono partito - con foto di rito fatte - alle 7.39! io puntavo a fare la 14 km e sono partito lento, giusto per capire il dolore nel retro coscia. volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, a 'sto giro ho constatato che avevo male solo in un unico punto ben localizzato. insomma, almeno quello. e partendo lento ho potuto riscaldare la gamba. succede così che ho sì male, ma più che male è un fastidio. nei rettilinei andavo ben spedito, anche nei tratti (non molti, in questa tapasciata, fortunatamente) di sterrato. mi "frenavo" unicamente nelle curve e negli avallamenti, perchè avevo paura che un cambio di direzione potesse in qualche modo danneggiarmi e credetemi che non esagero nel dire che si trattava non dico di fermarsi ma quasi. ma la cosa che ha un suo valore è che - come domenica scorsa - non mi sono mai fermato. e questo l'ho fatto per diversi motivi: tastare il mio stato di salute ma soprattutto non raffreddare i muscoli nel momento dello stop. insomma, con tanta testa e tanto sudore (pazzesca l'umidità di oggi) alla fine mi sono fatto 13,77 km in 1h19'06", a 5'45" al km. di cui sono molto soddisfatto, visto che sono stato in ampi tratti conservativo. in questo momento mi sentirei anche bene, salvo il normale affaticamento muscolare post corsa. insomma, guardo alle prossime uscite con maggiore serenità. a me piace correre, perchè correndo si va avanti. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

domenica 8 settembre 2019

tapasciata sotto il diluvio a truccazzano

venerdi e sabato sono stato al mio solito meeting di inizio anno degli istruttori. a 'sto giro è toccato a me guidare, per fare la bellezza di 707 km tra andata e ritorno. ritmi serrati, ambientazione da socialismo reale (la costruzione dove eravamo ospitati, con stanze rigorosamente da tre in cui come sempre c'è uno che russa emettendo un suono da contraerea inglese all'inizio della 2° guerra mondiale) e adulti che vengono trattati come se fossero ragazzi della IV° ginnasio. ovviamente la parte più brutta era quella dei quiz, che ho superato anche questa volta non riuscendo però (anche questa volta) a non fare 0 errori (e niente, prima di smettere mi piacerebbe tanto riuscirci). sono tornato a milano ieri nel tardo pomeriggio, neanche tardissimo ma stanco il giusto. questa mattina il gruppo partecipava ad una bella tapasciata in un paese vicino, ovvero a truccazzano. le previsioni davano pioggia. però le hanno sbagliate, perchè è sceso il diluvio. alle 5 mi sono svegliato per i tuoni e fulmini, e ovviamente riprendere sonno non è stato possibile. ho fatto colazione e sono uscito da casa. un freddo dell'ostia, ma per fortuna con pioggia cessata. pia illusione, perchè proprio arrivato al luogo di incontro la pioggia è tornata a scendere per giunta copiosamente. foto di rito con i ragazzi, poi alle 8 spaccate ho preso il coraggio di partire, insieme ad altri tre compagni di squadra. in particolare uno dei tre è quello che aveva fatto con me la mezza a savona. pioggia fortissima, un km di asfalto o poco più con voragini più che pozzanghere poi inizia la campagna ed il fango. io sento un pò di dolore ma neanche tanto. però il mio compagno di squadra, in un tratto in cui era dietro di me, mi dice che ho una corsa "scentrata". a me non sembra più di tanto, ma evidentemente è così. dal quinto si esce dalla campagna ma dura poco. evitiamo i ristori e iniziamo a costeggiare, in un senso e nell'altro, il muzza. sarebbe anche un bel tratto ma è per me faticoso ovviamente. come bippa il decimo km dico al mio amico di andare via per conto suo. lo vedo più in forma di me ed anche se finalmente siamo tornati sull'asfalto non voglio fermarlo. anche se alla fine della fiera riparto pure io. mi sembra di essere in discesa, scoprirò sul connect che era strada piana anzi persino un pò in salita. vedo il gonfiabile in lontanza, doveva essere una 12 km, in realtà chiudo - con corsa continua e senza nessuna interruzione - facendo 11,66 km, fatti in 1h08'07", a 5'51" al km. direi più che bene secondo me, considerati tanti fattori. più che decoroso il riconoscimento alimentare. peccato per i numeri risicati della tapasciata causati dalla pioggia; pensate un pò che alle 10 è uscito il sole! buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 5 settembre 2019

maurizio

questa mattina, seppur per una minchiata, ho perso due ore e passa dal medico. ma dovevo farlo, sapevo che per almeno i prossimi 8 giorni non potevo farlo e avevo bisogno di parlargli di un paio di cose e di farmi scrivere delle ricette. prima ancora, 8 e rotti km sulla martesana, con finalmente il fresco che aiuta a correre. oddio, che ti aiuta anche troppo, visto che mi ha portato ad andare abbastanza sostenuto. non abbastanza sostenuto per le mie possibilità, ma decisamente sostenuto per quanto riguarda i miei problemi dietro la coscia destra (problemi di cui penso aver individuato l'origine). fatto sta che i 20.6 gradi di questa mattina alle 7 mi hanno permesso di fare 8.16 km in 45'41", a 5'36" al km. tanta roba, peccato che nella parte finale dell'uscita, diciamo negli ultimi 500 metri, ho sentito male. e mentre scrivo ho effettivamente male, e mica poco. non mi dite "chi te lo fa fare?", che tanto lo sapete che me ne fotto. a metà mattinata mi sono mosso verso l'ufficio. arrivato in sede sullo smartphone vedo una mail da un mittente sconosciuto. sembra il classico spam di chi ti propone un prodotto o un servizio. sulla mail aziendale ne ricevo tantissime ogni giorno. la apro lo stesso e leggo che il mittente comunica, alla sua rete di clienti, che a fine agosto è mancato maurizio, titolare di una ditta brianzola che fu mio/nostro fornitore da metà anni '90 fino ad almeno il 2007. con cui ho avuto strettissimi contatti per buona parte di quel periodo. vengo attraversato da un brivido. era una persona estremamente gentile e di una correttezza spiccata. quella che si può definire tranquillamente una "brava persona". più o meno coetaneo mio, anche se le nostre strade si erano divise (per quanto valido non mi fu più possibile rivolgermi a lui per politiche interne nostre). ogni tanto mi telefonava. un paio di anni fa ci eravamo rivisti perchè aveva provato nuovamente ad entrare in azienda, ovviamente non riuscendovi. mi aveva comunque ringraziato per il tentativo, per me scontato devo dire visto che sapevo bene o male le sue potenzialità. sicuramente negli anni ha fatturato tanto con noi, prima in lire poi in euro. a cavallo dei due secoli, quando potevamo spendere, ha fatto cose anche importanti. mi sono ricordato poi che era tra i miei contatti su facebook. sono andato a vedere ed era effettivamente così. l'ho subito cancellato, perchè non mi va di avere tra "gli amici" chi non c'è più. il punto è che, a memoria, è la terza persona che cancello. questa è una età in cui ahimè le notizie che arrivano rischiano di essere più brutte che belle. è la vita, si dirà. certo, ma fa veramente schifo spesso.

domenica 1 settembre 2019

tapasciata a basiano

in un momento strano, probabilmente sbagliato perchè qualunque strada si percorra faccio o farò una minchiata, c'è solo una certezza. che la corsa comunque sia normalizza tutto e mi fa stare meglio. questa mattina prima uscita di squadra dopo le vacanze estive, anche se per me come sapete non è la prima uscita stagionale. anche gli altri anni non mancavo mai al debutto, l'anno scorso fu una serale a melzo, due anni fa fu una tapasciata terrificante merlino ed era ancora agosto pieno. questa mattina eravamo appena 9, 8 runner e una walker, in quel di basiano, zona della provincia di milano che mi piace poco se posso dirlo. tanta gente, evidentemente di tapasciate in giro ce ne erano pochissime. organizzazione un pò raffazzonata, aspetto che si è evidenziato ancor di più nella fase successiva all'arrivo, con ristori modestissimi e coda chilometrica per il ritiro del riconoscimento. alla partenza soliti due dolori che ormai non sembrano accennare a passare, ma me ne fotto e vado. percorso che si rivela più ostico del previsto, un cavalcavia che faccio bene, poi un inizio di sterrato e qualche salitella. ecco, scoprirò che in questa tapasciata di asfalto ce ne è poco ed è un continuo salire e scendere dentro un parco denominato del "rio vallone". e che due coglioni, sentieri stretti, pieni di radici (stavo pure cadendo), caldo, insomma speravo in qualcosa di più semplice dopo la sgamelaa di domenica scorsa. in alcuni tratti un pò ostici cammino, lo ammetto. giro in modo ridicolo però alla fine non so perchè, quando sono ancora sullo sterrato dopo il secondo ristoro a un paio di km dall'arrivo, sono preso dalla frenesia di chiudere e riprendo con maggiore lena. che poi è la cosa veramente positiva di oggi, ovvero l'accelerazione con cui ho chiuso i miei 14,17 km, fatti in 1h28'19", a 6'14" al km. domenica prossima andrà sicuramente meglio, ma comunque a me va più che bene così. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.