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sabato 29 giugno 2019

corriamo insieme, tapasciata serale a bellinzago lombardo

terzo anno consecutivo a questa bella tapasciata serale in quel di bellinzago lombardo, organizzata da un guppo podistico amico. nelle altre due edizioni fummo decisamente fortunati, beccando due serate decisamente poco estive, cosa che mi permise di avere ottimi riscontri cronometrici. come sapete però siamo in piena bolla tropicale. quando sono uscito da casa la macchina segnava 39 gradi. aggiungeteci che in extremis ho avuto - a chiusura della settimana lavorativa - una rottura di cazzo mega e possiamo dire che sono giunto nel luogo di partenza bollito che metà basta. poi però arrivano gli altri del gruppo e tutto passa, tutto va in prescrizione. foto di rito, fatte sia dalla fotografica ufficiale del gruppo organizzatore - che è una mia amica - che dai nostri smartphone. alle 19.32 si parte. io cerco di tenere un passo decoroso, ma il caldo è veramente esagerato. connect dirà che c'erano più di 36 gradi alla partenza, che nel tratto in asfalto si sentiva in modo particolare. morale della favola, sono andato bene solo per i primi 4/5 km. mi sono fermato ai due ristori, ho camminato in un paio di occasioni. ho impiegato una vita insomma a fare i 10 km del percorso più lungo, pensate un pò ben 1h01'43". ma va straassolutamente bene così, perchè di più non si poteva fare e comunque non aveva senso fare. doccia gelata, ed anche questo non mi ha infastidito particolarmente. di vestirmi mi sono vestito fuori dallo spogliatoio, rimanendo in infradito anche nella successiva cena. sì, perchè la parte migliore di questa tapasciata è la salamella + patatine + birra che non può non mancare. ci siamo fermati in 8 (o meglio 7 + un compagno di squadra che ci ha raggiunto dopo). oddio, veramente ci siamo fatti anche una boccia di bianco dopo e per chiudere ho offerto a chi lo desiderava un giro di amari. beh, direi che è la degna conclusione di una bella settimana. e chissà che non possa esserlo anche la prossima, e le successive. dipende da me, ma non solo. ma in fondo quali sono le cose per cui bastiamo noi soli per incidere? buon fine settimana a tutte e tutti.

sabato 22 giugno 2019

di nuovo fino al lambro

le cose belle capitano spesso a sorpresa. ed anche le corse belle in verità, oggi al nord era previsto maltempo e maltempo è stato. un pò più rovinoso di quanto avessero detto, se devo dirla, che per ben due volte è arrivata una grandinata micidiale qui su milano che ha per l'ennesima volta fatto esondare il fiume seveso che scorre da anni sottoterra, e quando ciò accade mette in ginocchio il quartiere niguarda. ed in una settimana in cui ho corso pochissimo (una uscita corta martedi mattina sulla martesana, una ancora più corta giovedi al mare dove mi trovavo per lavoro) sapevo che potevo correre solo oggi che domani sono di matrimonio (non il mio, tranquilli/e). ho aspettato che smettesse la seconda grandinata per vestirmi anche se il cielo era assolutamente plumbeo. alle 11 o quasi sono sceso sul naviglio, con cosciali, cappellino e kway antivento. temperatura scesa ovviamente di qualche grado, anche se il connect avrebbe poi detto che 26° comunque c'erano. comunque il tutto sicuramente accettabile. all'inizio non ho incontrato nessun runner. la pista era allagata in più punti, le gambe un pò rigide ma come tante volte la martesana mi ha fatto venire voglia di correre. e allora ho deciso di arrivare fino al lambro, se non di superarlo. più aumentava la strada e più appariva difficile evitare le pozzanghere. arrivato in via idro vedo un fulmine anticipare il tuono. il lambro è a poche decine di metri. mi piacerebbe andare oltre ma se viene di nuovo a grandinare? decido arrivando al lambro di tornare indietro (e comunque non arrivavo al lambro dal 1° maggio, ho controllato sul connect) ed infatti inizia a piovere a dirotto. a me correre con la pioggia piace, anche se rende la corsa oggettivamente più complicata. a questo punto so che arrivando alla cassina de 'pomm avrò fatto 11 km. avrei forse autonomia per fare un pò di più ma non mi sembra il caso. fermo il gps agli 11 km esatti avendo impiegato 1h02'09", andando quindi a 5'39" al km. una uscita sicuramente positiva, in parte dovuta al clima "favorevole" (per chi deve correre, non per chi deve fare altro....) soprattutto per il fatto che mi ha fatto stare veramente bene, a sorpresa come dicevo a inizio post. infine, cosa non banale, correre sotto la pioggia aiuta a rinforzare la muscolatura. insomma, anche l'estetica ne guadagna. adesso prepariamoci al resto del weekend, cercate di stare bene mi raccomando. un abbraccio globale a tutte e tutti.

domenica 16 giugno 2019

la 10 km del parco nord, basta chip fino a settembre

avevo detto che la chiudevo con la 10 km di bergamo due settimane fa la stagione "agonistica", ma non sono stato di parola. mi sono fatto convincere (cioè, mi sono convinto da solo, nessuno mi ha forzato) smentendo il mio proposito e ad inizio settimana mi sono iscritto alla 10 km del parco nord in quel di cinisello. subito dopo l'iscrizione mi messaggia la mia amica ultrarunner per dirmi che ci sarebbe stata anche lei. insomma, mi sembrava di averla fatta giusta. in realtà io col parco nord ho un rapporto di amore/odio. ho fatto diverse gare ed alcune mi sono uscite veramente bene. poi è oggettivamente comodissimo, da casa mia saranno non più di 5 km di auto. però d'estate lo patisco troppo. fa un caldo sempre esagerato: e non dico solo al sole, ma persino all'ombra degli alberi. l'anno scorso ho fatto qualche seduta di allenamento in luglio ed è stata una via crucis. questa mattina poi la sveglia, sebbene alle sette, ha suonato non a lungo ma a lunghissimo. per forza, ieri sera ho fatto tardi che sono andato a sentire una mia amica cantare e prima dell'una e mezza non ero a letto, con un carico di birre rosse bevute non indifferente. quando sono arrivato al parco nord ho incontrato e chiacchierato con diversi runner di mia conoscenza, poi verso le 8.30 sono andato a fare un pò di riscaldamento. le gambe me le sentivo durissime, le sensazioni erano pessime. vabbè, però era una 10 km, non è che si fatica a portarla a casa. in realtà quando siamo partiti le gambe hanno macinato abbastanza bene. il secondo ed il terzo km interamente sotto il sole e per giunta con una salita che conosco bene, avendola fatta tante volte; pur tuttavia il primo giro non è neanche andato male, avendo chiuso i miei primi 5 km in 27'38". il problema è stato dopo, con il settimo e ottavo km di nuovo sotto il sole e con caldo in aumento. ed infatti al nono sono scoppiato, ho dovuto camminare per qualche decina di metri perchè ero completamente in apnea. sono riuscito a ripartire con l'obiettivo di chiudere questa gara. alla fine i miei 10 km, anzi i 9.93 km, li ho fatti 56'39", a 5'42" al km. insomma, non certo una grandissima prova, però se penso che il nono km, quello della camminata, l'ho fatto in 6'19" direi che va bene così tutto sommato. ho tagliato il traguardo esausto, non so quanti bicchieri d'acqua avrò bevuto. dopodichè doccia, incredibilmente non fredda (quando magari fredda oggi poteva andare bene), saluti di rito e alle 11 ero già a casa. il bello di gareggiare vicino casa. adesso però basta gare, solo corse al mattino presto e qualche tapasciata se capita. per il chip se ne parla a settembre. andrò a farmi da mangiare, che ho una fame della madonna. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 14 giugno 2019

il festival dell'ipocrisia

è un periodo positivo per me. siccome sono un appassionato di numeri (non a caso, perchè i numeri non mentono, a differenza delle parole), mi sento anche di dare un voto a questa fase delle mia vita, attribuendogli un bel 7+, tendente al 7 e mezzo. in più sono uno di manica stretta come docente (eh si, perchè sono anche docente nella vita, che credete!!!) e quindi posso assicurarvi che si tratta di un bel voto. non è però di questo che intendo parlare, bensì di ciò che vedo attorno a me. io sono estremamente tollerante. a chi mi sta vicino - a qualunque titolo - garantisco libertà. se non assoluta, quanto meno relativa. dopodichè provo estremamente fastidio per coloro "che se la cantano e se la sonano". questo non lo sopporto, mi dà un fastidio enorme, a pelle. io lo chiamo il festival dell'ipocrisia. quelli/e che attribuiscono sempre agli altri le ragioni del proprio insuccesso o della propria infelicità. quelli/e che dicono solo oggi di vedere ciò che era chiaro da sempre. quelli/e che sfuggono dall'oggettività delle cose, perchè fa comodo affermare una prospettiva soggettiva. una massa di ipocriti a cui un tempo avrei detto questo e quello ma che oggi - come scritto in un precedente post - difficilmente mi vedranno inalberato. c'è da dire una cosa. se io sono come sono è perchè posso permettermelo. se si arriva alla mia età, per giunta con una posizione lavorativa definita da anni, con uno stipendio sicuramente sconosciuto a tante persone, beh è anche più facile sfanculare (mentalmente, come detto, che di convincere chicchesia non me ne frega un cazzo) gli ipocriti. avere il culo al caldo è sinonimo di libertà (la Santanchè, una politica che certamente non apprezzo, disse qualche mese fa che essere ricchi significa essere liberi. aveva perfettamente ragione). sia chiaro, nessuno mi ha regalato un cazzo e mi merito tutto ciò che ho. non siamo tutti uguali al mondo, senza se e senza ma.
in questi due giorni il dentista mi ha regalato una sorpresa imprevista. e mi ha fatto male. prima di andare dal dentista sono andato a correre. 8 km ieri a 5'42" al km, mezz'ora questa mattina per fare 5,37 km. tanto caldo, soprattutto oggi. però la giornata si affronta decisamente meglio e le cose si vedono chiare. altrimenti non avrei scritto questo post.

martedì 11 giugno 2019

mantenimento

dopo i 10 km di bergamo sono entrato in un loop di stanchezza. nel senso che per correre mi devo violentare. di solito mi capita dopo un tot di km percorsi, una volta all'anno, intorno a luglio. solo che quest'anno di km ne ho fatti di più. e quindi sono bastati i primi caldi per iniziare ad essere intollerante alla sveglia mattutina, refrattario all'allaccio delle scarpette, dolorante in ogni parte del mio corpo. solo che siamo neanche a metà giugno e non mi va di prendere alcuna pausa estiva. ho iniziato quello che chiamo un periodo di mantenimento. questo sta a significare che la settimana scorsa ho sì corso, addirittura 4 volte, ma per fare complessivamente 35 km e mezzo. ho corso nella mia martesana, in liguria dove mi trovavo per lavoro, due volte in piemonte nel fine settimana che mi trovavo dai miei. uscite tendenzialmente da bradipo, dove non si forza anche perchè non si riesce a forzare. oggi avrei voluto correre al mattino presto, prima di andare in ufficio. ma è un pò di notti che dormo male e nel bel mezzo della notte ho spostato la sveglia in avanti, consapevole che nel pomeriggio avrei avuto un slot utile a recuperare l'uscita persa. quello che però non avevo messo in conto è che non avrei trovato i 20° delle uscite fatte al mattino, ma i 28 delle 18.15. e così quelli che volevano/dovevano essere 10 km sono stati 8, fatti a 5'43" al km. quando ho spento il gps ero morto. ho bevuto alla solita fontanella della cassina de pomm, poi quando mi sono ristabilito ho fatto 2 km di defaticamento verso casa. dopo bergamo pensavo di chiudere con i chip per un bel pò e dedicarmi solo ad alcune tapasciate. mi sono però fatto convincere da una amica e domenica prossima farò una 10 km del circuito corrimilano. bah, sarebbe stato meglio evitare. domani sarò via per lavoro, ma nel fine settimana lavorerò a milano. vuol dire che potrò fare ancora almeno una uscita, se non due. ma rigorosamente mattutina, che oggi è stata una via crucis. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

domenica 2 giugno 2019

10000 città di bergamo

quando mi è arrivata la mail dai runners bergamo ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto finalmente a correre a bergamo città, cosa che non ho mai fatto in vita mia. e poi un diecimila per giunta serale è sempre una bella esperienza (di sicuro l'ho già scritto, ma vorrei veramente specializzarmi sulle distanze fino ai 10 km). solo che anzichè iscrivermi in solitario l'ho proposto al gruppo, il quale ha accettato con insolito entusiasmo salvo poi scoprire che si trattava esclusivamente di gara competitiva, cosa che ha tagliato fuori poi i tapascioni privi di runcard e/o certificato medico. mi sono pentito di averla proposta, ma il presidente ha invece detto che ho fatto benissimo. da qualche giorno qui al nord fa caldo e ieri pomeriggio quando ho lasciato milano c'erano 29 gradi. a bergamo però si stava meglio. mi ha fatto molto piacere rivedere Elena, blogger amica di vecchia data (addirittura dai tempi di splinder) che non vedevo dalla staffetta della maratona di milano del 2017. mi ha raccontato le sue novità lavorative ed altre cose. e mi ha fatto ulteriormente piacere averla spronata questa mattina a rimettersi le scarpette da corsa. pochi km, ma meglio che stare sul divano. col solito ritardo poi sono arrivati quelli del mio gruppo; ritiro pettorali, consegna borse e solite foto di rito. al momento della partenza scopriamo che la stessa è ritardata di mezz'ora. ci girano un pò i cabbasisi, anche perchè abbiamo prenotato in pizzeria e abbiamo degli accompagnatori al seguito (vabbè, hanno rimediato con l'aperitivo). riescono a farla partire con qualche minuto di anticipo sul ritardo. e lì si verifica quello che tante volte ho toccato con mano nelle corse in provincia di bergamo, ovvero che sono tutti dei runner della madonna. e siccome so che si tratta di tre giri da 3.3 km metto in conto che verrò doppiato. gli organizzatori davano la corsa pianeggiante ma a bergano non c'è nulla di pianeggiante. il primo km infatti è in salita, il secondo in discesa, il terzo è misto ma con un ampio tratto di pavè. ai 5 km giro in 26'37" e subito dopo vengo doppiato da quello che sarebbe poi stato il vincitore in poco più di 31 minuti (un armadio fisicatissimo della val brembana, ed anche il secondo ed il terzo in classifica appartenevano allo stesso gruppo). faccio discretamente bene anche il sesto km, mentre pago il settimo e l'ottavo, del tutto insoddisfacenti. mi riprendo al nono km, quello in discesa, per poi affrontare il km finale. che faccio abbastanza male, devo dire. in prossimità del traguardo vengo superato da una bergamasca aggueritissima manco dovesse vincere il bronzo ai mondiali di doha. alla fine sono 10,04 km fatti in 54'24", a 5'25" al km. che per essere ai primi caldi (25 gradi dice il connect) non è affatto male. certo, speravo di farla un pò meglio. e soprattutto un tempo che mi ha fatto arrivare come sempre nelle retrovie più fonde. su 374 arrivati io mi sono piazzato al 343° posto. ma non è una novità: nelle gare bergamasche io sarò sempre tra gli ultimi, a prescindere dal ritmo gara. doccia veloce anche perchè l'acqua era letteralmente ghiacciata (sai la novità), ritiro di solo mezzo pacco gara (la solita maglietta del cazzo, che i manicotti erano finiti. organizzazione decisamente pessima, cosa un pò insolita per una società come i runners bergamo. comunque ci han detto che ce li faranno avere in qualche modo se gli scriviamo una mail come squadra), ma almeno c'era la medaglia, che si sa che la medaglia ha sempre un suo perchè. poi cena in una pizzeria che sembrava ambientata in gomorra e la tanta figa era rigorosamente partenopea. oddio, mentre correvo ogni tanto l'occhio è stato catturato dalle tante bellezze bergamasche tutte tirate a lucido per il sabato sera. sotto questo punto di vista io adoro bergamo. a cena sono stato morigerato, bevendo soltanto una birra media ed un limoncello. all'una e tre quarti ero a nanna, dormendo anche bene devo dire. detto ciò, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti ed un abbraccio globale.