Visualizzazioni totali

giovedì 31 ottobre 2019

a/r + a/r

neanche due ore, la solita roba folle (in tutti i sensi) che ci capita da anni. a sto giro però con una completezza di parole mai avuta prima. 

domenica 27 ottobre 2019

tapasciata a vignate (i'm back)

dopo aver chiuso la settimana all'insegna della musica live e aver iniziato il weekend con una trasferta didattica in quel di cagliari, con andata e ritorno in giornata, questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.30 (vabbè, per fortuna oggi è entrata in vigore l'ora solare) per dirmi che dovevo raggiungere vignate per tornare a tapasciare, ma soprattutto per capire lo stato di salute delle mie gambe. oggi eravamo numerosissimi, ancor più che a inzago, soprattutto tanti walkers, che stanno veramente diventando un'anima importante della nostra squadra. il fatto di essere in tanti e le foto di rito ci hanno fatto partire un pò più tardi. percorso veramente buffo, con un inizio fatto da una specie di anello, un pò di sterrato mescolato con ghiaietta ed asfalto. non particolarmente impegnativo ma nello stato in cui mi trovo tutto potrebbe essere difficile. ero partito con l'intenzione di fare la 8 km. nel correre sento male ovunque tranne.... dove ero infortunato, che è una roba stranissima se vogliamo. non vado neanche particolarmente piano, al limite non ho un gran fiato (me ne accorgo da quanto sudo), ma è due settimane che non corro. nel tratto finale perdo qualcosa ma ci sta. alla fine faccio 8,16 km in 46'23", a 5'41" al km, senza interruzioni ai ristori. ovviamente è un segnale positivo di ripartenza ma ormai sono troppo esperto per non sapere che non bisogna fidarsi della prima uscita dopo un infortunio, visto che c'è l'entusiasmo del ritorno. ed infatti voglio testarmi nuovamente domani sera, su un percorso lineare come quello della mia martesana. riconoscimento della tapasciata: una mega caciotta, che ha sempre un suo perchè! buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 25 ottobre 2019

solo qualche flash

è giorni che vorrei scrivere un post, ma rischierebbe di essere lungo e onestamente noioso. l'ho anche cominciato ieri sera ma poi è stato cestinato. alloro scatto solo qualche flash ad uso e consumo dei miei pochissimi lettori. non corro da una settimana ed una settimana fa ho corso 5 km zoppicando. in compenso sono stato e continuerò ad andare dal (anzi dalla) fisioterapista, che è brava e sta facendo bene. molto probabilmente domenica tornerò a tapasciare, ci sono varie distanze e vedrò di fare quella che mi riesce di fare. non mi manca la corsa comunque, forse solo di domenica. anche perchè negli altri giorni della settimana non sono mai fermo, tra lavoro e cazzi miei. sono molto contento in questo periodo, per quello che succede e per quello che potrà succedere. non ci scommettevo un euro e ancora adesso mi pare strano, però anche se in modo un pò troppo impostato sta girando. in ogni caso - della serie solo gli sciocchi non cambiano idea - se capiterà l'occasione di tornare ad alzarsi al mattino presto ma molto presto non mi tirerò indietro, perchè se vale la pena non ci sono dubbi sul cosa fare.

domenica 13 ottobre 2019

dolore e paradossi

chi mi legge da anni si ricorderà dei miei infortuni con la corsa. ed erano infortuni legati alla corsa, per l'appunto. ebbene, da mesi sono infortunato ma probabilmente non a causa della corsa. beh, oggi è successa una cosa pazzesca. ieri sera, anzi ieri notte, sono andato a dormire alle 3.10. roba che non succedeva da non so quando. questa mattina mi sono svegliato alle 9.30. anche qui roba che non succedeva da non so quando. sono andato a correre verso le 10.30. non avevo particolarmente voglia ma correndo un pò è arrivata. quando sono arrivato in via idro ho deciso di fermarmi nell'ex campo rom perchè avevo una esigenza fisiologica; una volta espletata sono ripartito. lo vedo per terra, un cavo blu di quelli che usano gli elettricisti per fare le canaline. penso di dargli un calcio, ma il cavo è conficcato per terra, quindi anzichè calciarlo gli entro dentro e faccio un salto in avanti che non avete idea, e nel saltare sento una frustata la dove ero infiammato. credetemi, mi sono venute le lacrime per il dolore. da lì a casa mia, per tornare, c'erano 4 km e mezzo. li ho fatti camminando e corricchiando. ho preso di tutto oggi, due antinfiammatori molto strong e messo i cerotti portatimi nel pomeriggio. domattina ho appuntamento con la fisioterapista, ma l'impressione è che mi sia stirato. al 99 % addio mezza domenica prossima. ieri ho lavorato ed è stato bello, nei limiti di quanto sia bello il lavoro. ieri sera ho fatto serata, ed è stata bella, divertente e paradossale. oggi pomeriggio è stato tutto paradossale e sorprendente; anche qui nei limiti di quanto possa essere questa situazione che ancora non ho capito, del tutto quanto meno. una cosa però ho capito - no, l'avevo capito già - ed è che è meglio essere chiari, anche perchè ad esserlo si ottengono risultati migliori. quindi oggi è andata bene, forse la politica delle piccole dosi è l'unica che può andare bene al momento, poi si vedrà. vi informerò di come sto domani, spero meno a pezzi di oggi.

venerdì 11 ottobre 2019

good will games

non si può dire che non ci abbia provato. non si può dire che non sia stato bravo (ma no, bravo non è il termine adatto. forse più avanti mi verrà la parola giusta). diciamo che ho avuto (abbiamo avuto) la capacità di esaltare i fattori che univano anzichè quelli che allontanavano. non sono neanche pochi, stasera ne abbiamo scoperto un altro. ma ci sono cose che sono autentiche cartine di tornasole, a testimoniare quanto e se una cosa possa funzionare. se non funziona sarebbe un peccato, avevamo detto. boh, magari le cose cambiano, ma la mia sensazione è che non sia così. troppe barriere, troppi arroccamenti su quello che si è non portano da nessuna parte. se non si capisce che ci sono cose che sono fondanti ogni suo contrario diventa divisivo. il lavoro, lo sport, il tempo che non c'è, i colleghi, i problemi sono solo paletti che vuoi mettere davanti. e poi bisogna farla respirare la pelle, urlarla e non stare silenti. mi girano un pò le scatole, devo dire, perchè mi piace. ma in passato non sono stato capace di far funzionare cose con migliori presupposti, figuriamoci in questa situazione. guardiamo al lato positivo della giornata, tipo che mi hanno dato un garmin nuovo visto che il mio era in garanzia. ma domani mi tocca lavorare, e questo è il lato negativo. e allora non lo vedi che la vita è breve e fa anche abbastanza schifo? a che serve sprecare le occasioni?

mercoledì 9 ottobre 2019

amarcord

ieri sono stata da una fisiatra, oggi ho iniziato la riabilitazione fisioterapica. neanche queste due gentili fanciulle (più la fisiatra che la fisioterapista) hanno saputo dirmi se il problema al bicipite femorale nasca dalle tante ore in auto e possa intensificarsi con la corsa o viceversa. ma il fatto che entrambe abbiano detto di non smettere di correre fa propendere per la prima ipotesi. a scanso di equivoci ho corso ieri mattina (30 minuti di scarico) e ho corso questa sera. sono partito un pò tardi perchè prima ho dovuto bestemmiare col gps. e anche durante la corsa ho dovuto bestemmiare col gps, perchè conoscendo la martesana meglio delle mie mutande era evidente che mi stava regalando decine di metri che non stavo facendo. alla fine dell'uscita so per certo di avere corso un'ora - da casa mia al lambro e ritorno con giro però più ampio -, sono meno certo di avere fatto gli 11 km indicati dal garmin. ma ancor più ho bestemmiato quando arrivato a casa ho scoperto che mi era impossibile scaricare l'uscita di questa sera. niente, di sincronizzarsi connect e orologio proprio non se ne parlava. ho dovuto inserire manualmente l'uscita e il defaticamento con giramento vorticoso di zebedei. dopo gli 11 km fatti (o quel che è) ho provato a fare un pò di esercizi suggeritimi dalla fisioterapista. in questo momento, pur avendo spinto, non ho male. vediamo domani che dovrò fare un pò di km in auto, che è quello che fa la differenza. perchè amarcord? beh, perchè dopo almeno 3 anni si torna da un fisoterapista, cosa che avevo smesso di fare quando ho mollato il calcetto. e poi perchè ho dedicato parte della serata a riesumare il vecchio garmin 10 arancione regalatomi a fine 2014 dall'allora fidanzata. ho messo qualche ora a caricare la batteria, ho messo un bel pò ad aggiornare il software, speriamo che funzioni visto che la prossima uscita dovrò farlo con questo vecchio device. nel frattempo devo capire come portare il garmin 35 in assistenza, visto che è ancora in garanzia. che due palle, come se avessi tempo per occuparmi anche di queste cose!

domenica 6 ottobre 2019

tapasciata ad inzago con prova di forza

oggi si tapasciava in quel di inzago, il che in sè sarebbe anche normale. in realtà la tapasciata, mia e degli altri, aveva un significato ben più importante. come sapete c'è stata una sorta di svolta organizzativa quest'anno. miglior materiale tecnico, la creazione della sezione walkers, maggiori servizi a minor costo per i tesserati. oggi iniziamo ad essere una realtà fatta da amici ma un pò più strutturata. e senza perdere il nostro carattere farci vedere in massa alle tapasciate organizzate nei paesi vicini è uno degli obiettivi del gruppo. oggi ad inzago c'era una tapasciata sostenuta da un gruppo podistico amico (la loro tapasciata per eccelenza in verità è a pasquetta). da settimane nelle nostre chat c'era una chiamata a tutti i soci affinchè fossimo in tanti. e abbiamo risposto all'appello, presentandoci in 50 all'evento, classificandoci come gruppo più numeroso. chi mi è vicino tramite social - facebook e whatsapp - avrà visto le bellissime foto di gruppo, una delle quali ho messo addirittura come copertina della mia pagina facebook. al termine, per festeggiare ulteriormente , abbiamo fatto un "terzo tempo" con vino, salame, formaggio e crostate. insomma, mattinata perfetta e gran prova di forza da cui sono sicuro troveremo linfa per portare altri tesserati alla nostra squadra. un team a cui mi sono iscritto casualmente meno di 5 anni fa ma di cui oggi sono uno dei tesserati più vecchi (secondo me allo stato attuale sono tra i 15 più vecchi, anzi sicuramente anche meno). ah sì, in mezzo a tutto ciò avrei pure corso. 13 km di denti stretti come al solito (domattina andrò dal fisiatra, perchè anche se la corsa non ne è la causa resta un problema che danneggia la corsa e comunque le gambe), soprattutto nella prima parte fatta di sterrato. nella seconda parte, quella con l'asfalto mi è sembrato di volare (sempre che il gps non abbia fatto qualche bizza, che per adesso sbarella spesso) con tre passaggi kilometrici sotto i 5'20" addirittura. alla fine per fare 13 km ho dovuto fare 200 metri ad minchiam attorno al gonfiabile di arrivo, ma i miei 13 km li ho fatti in 1h12'36", a 5'35" al km, che direi non è per niente male. la mezza di cremona si avvicina, non ce l'ho nelle gambe - non come vorrei almeno - ma al traguardo ci arriverò di sicuro. detto ciò, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.