Visualizzazioni totali

sabato 29 febbraio 2020

la corsa ai tempi del coronavirus

è stata una brutta settimana, diciamocela tutta. politici, giornalisti e ignoranza collettiva (un 33,33 % di responsabilità per ognuno di questi gruppi) hanno messo in ginocchio il paese. il coronavirus fa più morti nel tessuto sociale ed economico che tra gli anziani (ogni anno muoiono tra gli 8000 e i 12000 italiani per l'influenza e nessuno si è mai preoccupato). credevo che la psicosi collettiva fosse esaurita ed invece pare non sia così. in questa settimana sono stato parecchio in giro e, ironia della sorte, lunedi notte ho dormito a 500 metri da un albergo in cui ci sono decine di persone in quarantena oltre che decine di positivi seppur nessuno grave. se il coronavirus si diffonde nell'aria come nella peste manzoniana (ma forse neanche la peste si prendeva in quel modo) anche io mi trovo a rischio. lo sport continua ad essere falcidiato dal blocco imposto da governo e regioni. tutto si è fermato o quasi. nella migliore delle ipotesi lo sport professionistico si gioca a porte chiuse. gli sport che fanno parte della mia vita sono stati sospesi. e ho l'impressione che anche il prossimo weekend sia a rischio; tra l'altro il mio gruppo aveva un evento programmato che viene rinviato ad aprile, ma chissà se verrà recuperato. nel frattempo gli organizzatori della mezza maratona saltata domenica scorsa come da regolamento fidal non rimborsano un cazzo. con un sovrapprezzo di 10 euro  tengono buona l'iscrizione per l'anno prossimo (ma chissà dove saremo l'anno prossimo....). quindi o 25 euro buttati o 35 euro (25 + 10) per correre l'anno prossimo. non è corretto ancorchè legittimo perchè so che i loro costi vivi non sono eccessivi. insomma, non fanno una gran figura. 
questa settimana avevo corso due volte: martedi al mare, giovedi sulla martesana. devo dire due uscite di soddisfazione. oggi ho fatto la terza uscita, visto che domani non avrò il tempo di correre per ragioni personali. al sabato può capitare di fare veramente tanta fatica a correre, perchè si sente il peso della settimana lavorativa. ed anche oggi era così, visto che sono partito con gambe durissime. ma in fondo io ho sempre le gambe durissime, si sa. però oggi avevo un pò voglia di correre. e allora mi sono messo di buzzo buono con l'intenzione di fare un pò di km ma soprattutto di farli bene. senza forzare ma con passo costante. e questa cosa mi è uscita bene devo dire; arrivato al lambro ho puntato verso vimodrone per girare ai 7 km - grosso modo all'altezza della zona nuova - il tutto senza riuscire mai a fermarmi, compreso il semaforo rosso di piazza costantino dove ho fatto una gimkana tra le auto sia all'andata che al ritorno. sono passato sotto casa mia avendo fatto quindi 14 km, a quel punto c'era da fare il solito giro dell'isolato per poter arrivare ai 15,01 km fatti in 1h26'46", a 5'47" al km. niente di eccezionale ma pur sempre un allenamento in cui come detto non mi sono mai fermato. chiudo febbraio con 151,55 km, tutto sommato neanche tanto male. detto ciò, buon fine settimana a tutte e tutti, globalmente.

domenica 23 febbraio 2020

il panico dei coglioni

mi viene in mente quella scena del film "l'aereo più pazzo del mondo, sempre più pazzo" - tranquilli, lo posterò alla fine del post - quella sul "niente panico, panico". ebbene, sta succedendo esattamente questo. il tempo di arrivare a 100 positivi a roma e 200 a milano (cosa ci vorranno, 48 ore?) e l'italia si fermerà completamente. saranno contenti i grillini, finalmente avverata la decrescita felice. oggi in lombardia si sono avute le prime avvisaglie: tutte le manifestazioni sportive di qualunque tipo, all'aperto o al chiuso, fermate. musei, cinema e teatri chiusi, pub, locali e discoteche serrate dopo le ore 18. il tutto durerà almeno fino al 1° marzo a quanto pare. ho provato ad andare a fare la spesa all'esselunga (non per fare scorte di emergenza, avevo semplicemente il frigorifero desolatamente vuoto) e ci sono andato alle 13.45, confidando di trovare il supermercato vuoto. niente affatto, un sacco di gente, tantissimi muniti di mascherine, sciarpe di lana issate oltre il naso (con fuori 15 gradi), scaldacolli come fossimo alla maratona di new york, guanti di pelle o di lattice. da un momento all'altro mi vedevo spuntare gli zombie di world war z o gli infetti di 28 giorni dopo. un clima da panico suicida, che danneggia l'economia delle più importanti zone produttive e che, naturalmente, viene preso a pretesto dagli altri da trattarci per quello che siamo, ovvero dei coglioni totali: l'austria che ferma i collegamenti ferroviari dall'italia, la romania (la romania!) che mette in quarantena chi proviene da lombardia e veneto. il tutto senza sapere che cosa sia il coronavirus, con persino la comunità dei virologi che si divide tra prudenti e catastrofisti, senza dimenticare che normalmente l'influenza ogni inverno falcidia migliaia di italiani, nell'indifferenza totale. naturalmente il virus, nel mondo globale e degli spostamenti continui, non si può fermare in alcun modo. ero poco più che adolescente quando quando si diffuse l'aids (che ha fatto centinaia di morti) e di certo non si smetteva di andare ai giardinetti per il timore delle siringhe dei tossici. che poi alcune iniziative sono ridicole: puoi chiudere le scuole ma chi crede che gli studenti rimangano in casa otto giorni? 
avevo una mezza maratona oggi, a treviglio. ovviamente non è stata fatta, ma la cosa che mi ha infastidito è stata la conversazione nella chat del gruppo tra ieri ed oggi, tanto che ad un certo punto oggi verso l'ora di pranzo l'ho abbandonata. presidente e direttivo mi hanno subito contattato, ho detto loro che questa psicosi non fa per me. ma non è per questo che me ne sono andato via, l'ho fatto perchè quello con cui mi sono attaccato ieri ha proseguito anche oggi. se l'avesse chiusa ieri, come ho fatto io, era un conto. non averlo fatto è da ignoranti. ma non tutto il male viene per nuocere: venivo da una settimana faticosissima, dove ho attraversato - compreso ieri - otto regioni. questa mattina avrei voluto farla lo stesso, in allenamento sulla martesana, la mia mezza maratona. mi sono mancati due km in verità, avendo fatto 19,11 km. però li ho fatti senza energia. sono andato fin oltre il confine di cernusco, a cascina gaggiolo, ma ho avuto un passo decoroso solo per 12 km. gli ultimi 7 sono stati un lento con fermata ad ogni fontanella. ma va bene così, voglio pensare che questa sia stata una testimonianza del mio voler essere vivo. i principali untori sono i diffusori di panico. buona notte a tutte e tutti e buon inizio settimana.


sabato 15 febbraio 2020

di nuovo alla parkrun più una riflessione da san valentino

dopo oltre un mese di assenza a causa della molteplicità dei miei impegni di vita sono tornato a fare la parkrun al parco nord. e niente, mi piace troppo il clima che c'è intorno a questa manifestazione, dove tutto è organizzato con spontaneità e senza fronzoli ma nel contempo senza che nulla sia lasciato al caso. arrivo sempre troppo presto, come al solito, ma questa cosa non è male dato che mi permette di fare un lungo riscaldamento. alle 9 solita foto di rito, qualche annuncio al megafono fatto dai volontari, dopodichè si parte per fare due volte l'anello di circa 2 km e mezzo creato all'interno del parco nord. con la settimana appena trascorsa all'insegna di tanta fatica e un brutto raffreddore non credo di poter fare particolarmente bene. parto decisamente forte, più che altro per capire se respirazione e gambe riescono a matcharsi. il primo km viene fatto in 4'43", il secondo in 4'52". passo al traguardo che sono in media pb. il terzo viene fatto in 5'07". sono sempre lì ma non credo di poter tenere il ritmo. quarto km a 5'05" e allora diciamo che a quel punto è ufficiale che non riuscirò a migliorarmi. un pò inconsciamente mi scopro a rallentare sul finale - ed infatti vengo superato da almeno una decina di runner - e chiudo i 5,04 km come da traccia gps in 25'14", a 5' al km spaccati. diciamo una uscita comunque positiva. che uno dice, ma cosa vuoi che cambi andare a 4'55" o a 5' al km. ed invece cambia tantissimo, credetemi. mentre mi riscaldavo mi è venuta in mente una storia di dodici e rotti anni fa, quando la mia ex (dove per ex si intende che eravamo stati conviventi) a pochi mesi dalla rottura della nostra relazione iniziò a frequentare uno che le cronache dicevano essere vecchio e soprattutto brutto. al che, in occasione di un nostro incontro, le chiesi perchè si fosse messo con questo. e lei rispose che sì, non era certamente un adone, ma che lei a stare senza un uomo "si sentiva inutile". forse aggiunse anche un "sbagliata". ebbene, ieri nel giorno di san valentino mi sono venute in mente le tante donne che preferiscono la relazione all'uomo. e che anzi, quando incontrano l'uomo poi non sono neanche capaci di tenerselo. poi uno dice perchè ha pulsioni misogine. comunque domani si corre di nuovo, buon sabato a tutte e tutti.

mercoledì 12 febbraio 2020

il runner guarda il ripetutaro manco fosse una bella figa

come ho scritto l'altro ieri, dopo la mezza del castello mi sono raffreddato. anzi, due notti fa credevo mi venisse la febbre. ed invece la febbre non mi è venuta e me ne sono andato a lavorare (che la febbre ogni tanto ci starebbe anche bene). oggi il raffreddore è un pò passato. nel pomeriggio dovevo fare un pò di commissioni a metà tra il lavorativo ed il personale, fatto stà che alle 18.50 sono sceso sulla martesana per correre perchè ne avevo voglia (e come finisce, finisce). già, ma correre come? allora mi è venuto in mente di fare un pò di fartlek autoprodotto, come già mi era successo un paio di volte qualche settimana fa. solo che oggi era un fartlek che assomigliava tanto alle ripetute, ovvero ho pensato di alternare 500 metri più lenti a 500 metri più sostenuti. due serie da 3000 metri con in mezzo un pò di defaticamento. ora, non ha importanza come siano andate. accontentatevi se vi dico che mi sento soddisfatto. il punto però è un altro. questo è il periodo in cui i runner vanno meglio, dopo mesi di uscite e gare fatte come dio comanda. non solo, la maratona di milano è alle porte, mancando meno di due mesi e sono tutti nel pieno della preparazione. infine, a metà settimana sono tanti quelli che escono per fare questo genere di allenamenti. morale della favola, stasera c'erano tante schegge sul naviglio, ivi comprese diverse runnerine. il ripetutaro però si riconosce; quando è in fase "lenta" allunga la falcata oppure guarda spesso il gps perchè è pronto a scattare. e quando arriva il momento parte come un "fulmine". e se incrocia altri ripetutari ecco che parte lo sguardo tipo il sottoscritto nei confronti di sabrina salerno vista in tv quando scende le scale dell'ariston. insomma, si mette lì a scrutarlo ed analizzarlo. e stasera è toccato a me essere guardato, che è una roba che sa di scandalo, visto quanto sono scarso. comunque poche balle, fartlek e ripetute sono una rottura di coglioni, ma servono. prossima uscita credo sabato mattina. buona notte a tutte e tutti, globalmente.

lunedì 10 febbraio 2020

mezza del castello

si dice che sia una classica del running milanese, ma nonostante corra ormai da diverso tempo non avevo mai partecipato alla mezza del castello, che parte ed arriva in quel di vittuone, ovvero sulla via novara. e devo dire che mi sono iscritto all'ultimo, ovvero lunedi scorso (che tradotto significa pagare il massimo della quota di iscrizione, che per quello che hanno dato è un vero furto....). a differenza della settimana precedente ero riuscito ad allenarmi decorosamente, sempre ritagliando le uscite ai mille impegni della mia vita. venivo da un sabato ameno e piacevole, il cui senso è racchiuso in una foto che è diventata la copertina della mia pagina facebook. sveglia poco prima delle 6.30, colazione (si fa per dire) rapidissima e via col buio in direzione della parte occidentale di milano. vado a recuperare il pettorale per poi cambiarmi. speravo di potermi mettere i pantaloncini corti, ma non fa così caldo (anche se non ci sono i -2° indicati da connect). tra l'altro mi accorgo di aver lasciato i guanti a casa. saluto un pò di persone che conosco al gonfiabile e alle 9 in punto inizia la gara. parto forte, e la sensazione è che le gambe girino benino. forse anche un pò troppo forte, visto che giro ai 5 in 26'46" e ai 10 in 54'17". non credo potrò reggere quel ritmo anche nel secondo split, anche se fino al sedicesimo km alla fine perdo solo qualche secondo al km, tanto che passo sotto l'1h28". il percorso fa letteralmente schifo. a parte il passaggio nel centro di cusago è solo campagna, ed anche delle più brutte. dal diciottesimo come volevasi dimostrare inizio a mollare il colpo. di buono c'è che non mi fermo ai ristori e che la respirazione è buona. al ventesimo sono sopra l'1h51". la linea della gara è più lunga (ma chissà per quale mistero non riescono a misurare mai in maniera coerente le gare su strada) e scoprirò poi di aver fatto oltre 80 metri in più rispetto alla distanza canonica. qualcuno (anzi qualcuna) mi aveva detto che proprio all'arrivo bisogna superare una passerella che scavalca la statale, che normalmente sarebbe una roba da niente ma dopo 21 km è come fare il pordoi al giro d'italia, tanto che quell'ultimo km addirittura mi esce a 6' al km. dopodichè ci sono gli ultimi metri in discesa, che mi piacerebbe pensare che li ho fatti in progressione ma non è poi così vero. alla fine sono 21,18 km, fatti in 1h58'17", a 5'35" al km. un leggero miglioramento rispetto a novara, ma che col senno di poi poteva forse essere anche un pò più marcato. come a novara però ho avuto qualche conato di vomito una volta tagliato il traguardo. colpa delle barrette energetiche, ma è una roba di cui non posso fare a meno. mangiando poco a colazione è impossibile correre 21 km senza alimentarmi in qualche modo prima della gara. visto che a quanto pare non avrò il piccolo intervento tanto a breve mi sono iscritto - questa volta col gruppo - alla mezza di treviglio, dove sono sempre andato bene. nota finale, ieri non c'erano le docce. morale della favola, mi sono raffreddato. detto ciò, buona notte a tutte e tutti.

lunedì 3 febbraio 2020

little world

mi sveglio alle 3 e non riesco più a prendere sonno. tanto che ad un certo punto sono costretto ad alzarmi per il nervoso arrivando in aeroporto 100 minuti prima della partenza dell'aereo. al check-in incontro una hostess di terra che aveva viaggiato assieme al mio gruppo questa estate. dopo il bacio e l'abbraccio mi dice che segue sempre mia figlia su instagram, cosa che confermo dato che mia figlia mi aveva riferito che era tornata oltre oceano di recente. all'imbarco arrivano gli altri della truppa. credo che mai nella storia sia successo che 8 associati siano stati spediti in contemporanea in sardegna. giornata stupenda, 18 gradi ed una puntata al mare non poteva mancare. fatto quello che dovevamo fare, ritorno di corsa per non perdere l'aereo, anche perchè è l'ultimo per milano. arrivato agli imbarchi mi viene incontro un ex collega in partenza per roma, altro incontro che più casuale di così non si può. torno a casa stanco morto, e a sto giro le mie nove ore di sonno me le sono fatte. questa mattina, dopo aver fatto un pò di necessarie pulizie domestiche, sono tornato a correre sulla martesana. il tempo per correre è sempre meno, ma lo sapete già. dopo le 11 scendo sul naviglio e scopro di aver fatto bene ad uscire poco coperto. 2 febbraio 2020, data palindroma, sulla martesana in pantaloncini corti (bellissimi anzi fichi come pochi, li ho comprati una settimana fa scontati del 50% che sennò costavano un botto) e felpa tecnica con sotto una manica corta. una martesana stipata all'inverosimile, visto che oggi a milano c'era il blocco totale del traffico dalle 10 alle 18. correre non è stato neanche semplice, perchè di stop e zig zag ne ho fatti diversi. ma oggi avevo voglia di correre e da casa mia sono andato fino al lambro per tornare alla cassina de pomm. nella prima parte decisamente bene, nella seconda un pò meno bene ma comunque accettabile. 11 km fatti in poco più di un'ora, a 5'29" al km. direi complessivamente bene ma domani mattina intendo replicare, visto che starò a milano. vorrei iscrivermi ad una mezza per domenica prossima, ma se si replica il blocco del traffico sarà un problema arrivare lì. stasera aperitivo con una vittima della porcheria. e niente, come la giri resta sempre una porcheria priva di spiegazioni logiche. buona notte a tutte e tutti, globalmente.