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domenica 19 luglio 2020

pettorale piccino piccino

è due mesi che si è ripreso a correre. e corriamo, noi runner, solo perla tenuta fisica, per stare in salute e contrastare il più possibile le cose non eccezionali di questo periodo. non è un brutto correre, credo di averlo già scritto. e comunque siamo in estate, l'attività sarebbe stata limitata a trail e tapasciate (beh, più o meno, a maggio qualche mezza di spessore ci sarebbe stata). il movimento è in stato di sospensione. corrono solo i professionisti e unicamente nelle piste di atletica. nessuno osa immaginare un qualcosa che possa andare bene per i tempi attuali. diciamo che di base c'è il timore di assumersi la responsabilità, che se ancora esce fuori qualche contagiato chi li senti i menagrami del covid. però non è esattamente così, perchè qualcosa si sta muovendo. pare che la mitica sgamelàà della val vigezzo, che l'anno scorso ho fatto per la prima volta, quest'anno venga disputata, non nella canonica formula dei 25 km ma con un percorso di 16 km mediante partenze distanziate e totale assenza dei ristori, utilizzando per bere le sorgenti del percorso. ed anche qui a milano oggi si è disputato qualcosa di vagamente analogo. i corro ergo sum runners di dario marchini, figura di rilievo del running lombardo e non solo, hanno organizzato una 5 km cronometrata denominata "5Krono", con partenze distanziate di un minuto tra un runner ed un altro. e percorrendo l'anello dell'idroscalo di milano che, ironia della sorte, diventerà la mia pista di allenamento tra non molto tempo visto che si trova vicino alla mia nuova casa (ecco, andrebbe cambiato l'indirizzo del blog, ma non si può fare. e poi chi ha detto che smetterò di correre nella martesana?). non avevo mai corso dentro l'idroscalo e devo dire che il "mare di milano" non ha tradito le aspettative. si corre decisamente meglio che sul mio naviglio, essendo più largo in diversi punti e meno frequentato. sono arrivato prestissimo, come al solito. ho fatto un tre km di riscaldamento e poi, alle 8.53, sono partito come da programma. ho tirato come potevo, cercando di controllare il fiato e le gambe, non più abituate a ritmi più "sostenuti". gran parte dell'anello è all'ombra protetto dagli alberi, tranne l'ultimo tratto delle tribune. alla fine ho impiegato 25'44"3, che direi di tutta soddisfazione. ma la soddisfazione maggiore è stata spillare prima di partire sul petto un cartellino piccolo piccolo, con un numero quasi illeggibile (il 49, nella fattispecie). partecipare ad una roba che era una parvenza di corsa, tapasciata o non so cos'altro. credo di aver dato il massimo anche e soprattutto per questo motivo. c'è bisogno di dare un segnale, c'è bisogno di normalità. in tutte le cose, anche in queste cose.

venerdì 10 luglio 2020

+7

una settimana fa ho compiuto 54 anni. e combinazione vuole che la settimana successiva (cioè questa) mi sia fatto un culo esagerato. per carità, non ho macinato km soltanto per lavoro, che qualche parentesi di natura personale c'è stata e sicuramente positiva. ma fatto stà che aver provato l'ebrezza delle autostrade liguri oggi pomeriggio è stata una roba equivalente alle dodici fatiche d'ercole (ammetto che ho controllato su google, che in prima battuta avevo scritto sette). attenti, io le autostrade liguri le batto da anni e so benissimo come sia facile stare in coda. ma averci impiegato 3 ore e 45 minuti per fare 190 km mi è successo ben raramente. ho una forza fisica ed una resistenza non indifferente. e comunque come direbbe mio padre alla fine della fiera indosso un bel vestito (un pò meno bello d'estate, stazzonati come si è), sto in auto con l'aria condizionata d'estate e al caldo d'inverno. anzi, lui completerebbe dicendo che fare i muratori e gli operai è lavorare. beh, proprio tutti i torti non ha. ma se associo a tutto ciò la valanga di cazzate che ascolto (e questa settimana ne ho ascoltate tantissime) mi domando fino a quando potrò sopportare tutto ciò. ne ho sempre meno voglia. è un lavoro divertente, interessante, sempre diverso, ma forse anche troppo diverso. di cui a volte ne ho veramente pieni i coglioni, proprio in considerazione della mia età. è vero, prendo lo stipendio puntualmente a fine mese da sempre (anche se a giugno mi hanno fatto un piccolo scherzo o dimenticanza, ma inizio a credere che non sia esattamente una dimenticanza) e già questo è un valido motivo per resistere. ma mi credete se vi dico che questa settimana ho corso per appena 5 km? mi credete se vi dico che sono contento che domani piova così salta la gita sociale in montagna e posso non dico riposarmi ma fare un pò di cose per me? ok, se mi credete posso andare a letto un pò più sereno....notte a tutti e tutte e buon fine settimana......