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sabato 29 agosto 2020

to the new/3

posso dire che il trasloco è ufficialmente finito circa tre ore fa, quando ho preso le ultimissime cose rimaste, che voglio elencarvi tutte: 3 cuscini, un lenzuolo, tre bacinelle, diversi vasi vuoti, un peso di 6 kg. in contemporanea una ragazzotta aiutata da un paio (spero, che se ha dovuto pagarli faccio fatica a capire il senso) di amici mi ha comprato il mobile/libreria del soggiorno. cosa che mi ha sollevato per due motivi: il primo è che mi ha fatto mettere in tasca qualche euro, il secondo è che mi ha evitato una bella rottura di coglioni. la settimana prossima verranno a prendersi la camera da letto, affidata ad un mercatino dell'usato in conto vendita, e qui dovrò pagarmi lo smontaggio/ritiro. la cucina, l'arredo bagno e gli armadi dell'ingresso fanno parte del prezzo di acquisto del mio bilocale. vedere la casa così vuota non mi ha fatto particolarmente effetto. ma sicuramente mi ha reso totalmente certo della bontà della mia scelta. 12 anni fa quando feci l'ingresso quella casa rappresentava quello che ero. innanzi tutto un uomo più giovane, che aveva maggiore necessità di essere vicino alla vita e di caratterizzarsi in un certo modo. lo chiamavo il bilocale almodovariano, in onore dei tanti gay e personaggi che lo abitavano. oggi mi risulta un appartamento in uno stabile di 60 anni i cui condomini non hanno alcuna intenzione di mettere mano al portafogli per efficientarlo. le diverse donne (qualcuna, mica una caterva) che hanno dormito da me in questo periodo non gli trovavano difetti. solo l'ultima, forse perchè un pò addetta ai lavori, li ha notati e a ragione. è stato il motivo per cui ho deciso questa volta senza incertezze di cambiare casa, che era un 3 anni che ci pensavo. in questi 12 anni fa non ho fatto alcun tipo di lavoro e questo significa che la casa è oggettivamente peggiorata, ma questo lo sapevo da almeno 3 anni, proprio gli anni in cui mi guardavo intorno. sarebbe stato necessaria ristrutturarla e alla fine è andata bene così. così come è andata bene per quanto riguarda il prezzo di vendita. sì, in zona cercano di spuntare qualche migliaia di euro in più per soluzioni analoghe, ma secondo me invano e la mia impressione è che in zone come la mia da settembre ci possa essere una dinamica in discesa dei prezzi. certo, mi spiace lasciare la zona ma devo dire che mi sono subito ambientato nella nuova casa, in cui abito da 6 giorni. questa settimana l'ho interamente dedicata al trasloco, che ho fatto da solo con l'unica eccezione di un valentissimo aiuto datomi da un amico e dal suo fiorino scassato mercoledi, una roba che sembravamo due latinoamericani tanto è il culo che ci siamo fatti. mi sono venuti i muscoli, ma ho anche qualche livido e graffio qua e là, giusto per farvi capire l'antifona. adesso devo aspettare solo il rogito della casa di milano, che per adesso sto solo sui costi.

ho anche corso tre volte, cercando di capire come orientarmi. per carità, di andare è andata, ma nulla di paragonabile con la martesana. martedi sono andato all'idroscalo, ma seppur con un percorso protetto è meno vicino di quanto sembri. e comunque l'idroscalo devo ancora capirlo. ho fatto due uscite urbane e qui forse è meglio del previsto. qua infatti sono molto avanti con le piste ciclabili (d'altronde questo è un comune ricco) e questa mattina ho fatto quasi 10 km senza incrociare praticamente mai auto e semafori. quando tornerò più in forma proverò però l'ebrezza di partire da casa e raggiungere la martesana a vimodrone (che saranno almeno 8 km da qui), ma per ora non è il momento.

detto questo vi auguro un buon fine settimana. attorno a me solo scatole e roba sparsa qua e là. prima o poi sistemerò tutto. prima o poi.

lunedì 24 agosto 2020

Sgamelaa + la prima (vera) sera nella mia nuova casa

come avevo precedentemente scritto anche quest'anno - non appena ne sono venuto a conoscenza dal tam tam dei runner - non ho voluto mancare alla sgamelaa, tradizionale corsa in montagna che si svolge in val vigezzo, nell'alto vco (dove vco sta per verbano cusio ossola). certo, quest'anno non erano previsti i quasi 26 km dell'anno scorso, che affrontai stoicamente visto che ero semi infortunato e con pochissimi km percorsi ad agosto. l'emergenza covid ha modificato il format e bisogna fare il plauso agli organizzatori, che sono stati bravissimi. ma andiamo ordine: la prima novità è che si è trattato di una gara cronometrata ma con partenze scaglionate. tre file interminabili a disposizione dei quasi 550 iscritti, e le partenze in ordine di pettorale di iscrizione. il primo è partito alle 10, il sottoscritto alle 10.14. percorso più breve, anzichè partire da santa maria maggiore il gonfiabile di inizio gara è stato messo a toceno. questo ha significato tagliare la terribile salita collocata dopo pochissimi km, un autentico troncagambe. ma da toceno in poi il percorso mi è sembrato grosso modo lo stesso. quest'anno ero decisamente più forma. bene o male sto correndo dai, nonostante il caldo e le incombenze del trasloco. sono partito il giorno prima, grazie all'ospitalità di un amico che ha la casa a poche centinaia di metri dal punto di ritrovo. cena con tre runner di una società di cui conosco tanti iscritti, alle 23.30 a nanna e con un bel sonno ristoratore. al mattino il punto di ritrovo era confermato a santa maria maggiore: ritiro del pettorale e del pacco gara con sufficiente distanziamento e classiche foto di rito. quindi con mascherina d'ordinanza abbiamo preso la navetta per toceno. mascherine che bene o male abbiamo cercato di tenere anche nell'attesa dello start. quando sono partito le gambe le ho sentite abbastanza bene. il tratto iniziale è in discesa e voi direte "grazie al cazzo" che le sentivi bene. eh no amici miei, perchè al terzo e quarto km la discesa è una serie infinita di scalini in ciotolato decisamente ripidi e scoscesi, dove cadere è un attimo. e visto che io non sono uno di quei pazzi che lottano per la vittoria ho dovuto per forza effettuare una corsa frenata. il quinto e sesto è una salita ripidissima in mezzo ai boschi, dove si può al massimo camminare in maniera sostenuta. poi quattro km di asfalto e sterrato, per lo più in discesa e poi altri sei km misti, più in salita che in discesa. la sgamelaa era annunciata per 16 km, ma io sapevo che sarebbe stato ben più lungo il tracciato. il 16esimo è arrivato sul gps che ancora non ero entrato nella zona dei campeggi e della piscina. a quel punto ero bello che cotto ma ho tirato fuori l'energia residua per arrivare al traguardo. alla fine della fiera sono stati 16,94 km (17 praticamente) fatti in 2h02'20", a 7'13" al km. che per me è tantissima roba, visto che alle spalle ne ho lasciati ben 150, cosa che non capita neanche nelle gare su strada. dopo di che tutti a pranzo in un ristorante del posto, con menu a base di prodotti tipici. 

dicevo, tanta fatica per adesso col trasloco e le varie incombenze delle due case. solo oggi avrò fatto sei scatole e tre valigie. però da stasera dormo in maniera "seria" nella nuova casa. ho già fatto qualche notte qui, ma questa sera è diverso. perchè anche se mancano tantissime cose (a titolo di esempio: qualunque tipo di arredo del bagno, il tavolo, la televisione, delle sedie decenti, un divano e l'elenco potrebbe prolungarsi a dismisura) stasera ho fatto la spesa, ho cenato (neanche peggio di come avrei fatto nella precedente casa) ma soprattutto ho preso confidenza con le distanze, con i rumori, con gli spazi. e devo dire che stasera la sento veramente "casa mia". sia chiaro, domani tornerò nella vecchia, e ci tornerò pure mercoledi e sabato, e forse anche giovedi. sempre per motivi diversi. sono stupito di quante cose contenesse il mio bilocale: non avete idea di quante ho buttato e di quanto ancora butterò. insomma, la fatica ancora è tanta ma sono confidente, tutto prenderà forma. buon proseguimento d'estate a tutte e tutti.

giovedì 13 agosto 2020

13 agosto

sono ufficialmente in ferie. e già questo suona stranissimo, che sono certo di non essere mai stato al lavoro fino a questa data in vita mia. ed in verità l'ho anche chiusa con una trasferta di lavoro di due giorni in territorio ligure, confidando nel fatto che lì i miei clienti lavorassero a quasi pieno regime. illusorio, questa doveva essere l'estate della grande ripresa lavorativa, non ho mai visto le località turistiche così affollate e non ho mai visto milano, in cui sono tornato da qualche decina di minuti, così vuota negli agosti passati. è l'ennesima prova che questo è un paese con una ricchezza privata straordinariamente significativa e con una modestissima propensione al lavoro. tutti a piangere e a fare i pezzenti in coda alla caritas (le partite iva alla fameeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!) durante il lockdown, gli stessi - ne sono certo - a farsi selfie da postare sui vari social nelle più disparate località di mare e non solo, ovviamente con attività lavorativa bellamente chiusa. questi due giorni potevano essere uno insomma. alla fine è stato un giorno ed un pezzetto. e siccome questa cosa la sapevo fin da prima la partenza, mi sono munito di costume ed asciugamano e nel viaggio di ritorno mi sono fermato in un parcheggio, il primo disponibile e non è stato semplice, ed un pò come un attempato superman mi sono tolto pantaloni e mutande per vestirmi in tenuta da mare. un'oretta e non di più, non crediate. il tempo di entrare in acqua - che il mare delle liguria è cambiato veramente tantissimo negli ultimi 15 anni ed in meglio -, fare qualche bracciata, prendere un pò di pallido sole e tornare alla macchina per affrontare il viaggio di ritorno. per 18 giorni non voglio pensare al lavoro e non penserò al lavoro. andrò via tre giorni ma da lunedi mi aspettano i travagli (e mai termine è così azzeccato) della casa, anzi delle case. saranno due settimane assolutamente impegnative, che non vedo l'ora di finire, così come non vedo l'ora che arrivi un'altra data ma di questo parleremo a suo tempo. questa mattina sono riuscito anche ad andare a correre. 9.30 km, che non sono pochi, in 55'11", a 5'56" al km, che non è neanche così da schifo per un attempato come me. nota curiosa, questa mattina tra il settimo e l'ottavo km mi sono dovuto fermare perchè mi si è rotto - ed è caduto a terra - un braccialetto regalatomi da un'amica a natale. amica che dopo qualche giorno è diventata una ex amica, visto che non ci sentiamo dal 5 gennaio. tornato nel B&B ho visto che era assolutamente non riparabile e l'ho buttato nel cestino. direi un segno inequivocabile del destino. detto questo, buon ferragosto a tutte e tutti, globalmente. 

giovedì 6 agosto 2020

to the new/2

ho lasciato un pò indietro il blog. a dire il vero negli anni passati, più o meno in questo periodo, mettevo in pausa il blog per le vacanze estive con tanto di post di saluto globale. quest'anno non sarà così: per prima cosa, un pò per dovere un pò per necessità, quest'anno di ferie intese come lontananza dal lavoro se ne faranno poche. infatti fino al 13, se non fino al 14 agosto lavorerò. questa cosa non mi dispiace particolarmente perchè, come sapete, sono molto impegnato nel cambio casa. sabato scorso sono arrivati i primi arredi, questo sabato arriveranno altri che renderanno la casa quanto meno abitabile. nel frattempo è iniziata l'attività di dismissione della vecchia casa, da cui la mia intenzione è portare via il meno possibile, anche per ragioni simboliche. un pò di cose saranno cedute all'acquirente della nuova casa, altre sono già state vendute (devo dire che sono favorevolmente sorpreso da subito.it), la camera da letto verrà ceduta in conto vendita ai primi di settembre, rimane il mobile del soggiorno che è talmente grande che nessuno vuole. insomma, sono in pieno attivismo e agosto sarà un mese molto dedicato a tutte queste cose. che sono anche piacevoli devo dire. insomma, inizierò ad avere i piedi in due case, cosa che ovviamente non potrà avvenire quando dalla mia casa attuale scomparirà la camera da letto.
continuo però a correre nonostante non sia semplicissimo. le mie 3/4 uscite settimanali riesco a farle, qualcuna riuscendomi anche abbastanza bene. non posso e non voglio fermarmi, anche perchè tra poco più di due settimane ci sarà la sgamelaa in edizione ridotta e diversa rispetto agli anni passati (non solo per il percorso, ma anche per il punto di partenza) e devo arrivarci il più in forma possibile. domenica, partendo alle 7.30 e faceva già caldo, sono riuscito a fare 13 km. vediamo di fare almeno un'altra uscita lunghetta e magari vediamo anche di cambiare scarpe che queste attuali mi sa che hanno perso l'ammortizzazione. detto questo un saluto globale a tutte e tutti, come sempre.