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giovedì 31 dicembre 2020

ventiventi millequattrocentocinquantadue

beh, lo sappiamo che è stato un anno di merda. lo sappiamo che è stato un anno buttato al cesso. lo sappiamo che chi - come me - si professa ateo ha trovato delle ragioni in più per esserlo. sappiamo questo e tante altre cose. io so anche che ragionare oltre modo non serve ad un cazzo. figuriamoci se non lo so io che sto scoprendo mio padre perdere il lume della ragione nel giro di poche settimane. ragion per cui non credo che il ventiventuno, a differenza di come la pensano in molti, sarà meglio un anno migliore di quello che finisce tra meno di 12 ore. o per lo meno, non lo sarà per me, e di questo ne sono certo. anche le cose belle che sono successe quest'anno, o le cose belle che succederanno l'anno prossimo, varranno poco. lo sapete no, mie care amiche e cari amici blogger che io sono cintura nera di realismo no? come un paolo fox qualsiasi potrei anche dirvi quello che succederà ivi compreso il mese, ma evito di mettere in busta la risposta che è meglio. l'oggetto sociale di questo blog è la corsa e questa mattina, come un rocky balboa senza adriana, sono andato a correre poco più di 8 km su neve e ghiaccio, attento a non cadere col culo per terra che sarebbe stato poco carino chiudere il ventiventi in bellezza al pronto soccorso. quando ho scaricato sul pc l'uscita ho visto che quest'anno ho fatto 1452 km spaccati, poco più di quelli fatti nel 2016 che ero un modestssimo runner e meno, molti meno di quelli fatti negli ultimi 3 anni che ho girato poco sopra o poco sotto la boa dei 1800 km. chiaro, mancano marzo ed aprile per i motivi assurdi che tutti sappiamo. eppure se non avessi fatto questi 1452 km sarei stato decisamente peggio di come sto. e pazienza se non ho fatto praticamente corse (però voglio citarle quelle fatte. prima del lockdown tre mezze maratone: brembo, san gaudenzio a novara, mezza del castello a vittuone. dopo il lockdown sgamelàà e salomon city trail) che tanto cosa volete che cambi alla mia veneranda età. però visto che non abbiamo più nulla almeno mi sono sfogato. il 26 dicembre ho anche pianto durante la corsa a casa dei miei. e veramente ho pianto non soltanto in quel momento. purtroppo sto scoprendo di non essere pronto, e la cosa mi fa girare le palle. quindi ben venga la corsa, ben venga l'attività di istruttore che a dicembre è ripresa con forza, ben venga qualunque cosa mi aiuti a stare meglio. meglio.....diciamo meno peggio dai. si, c'è chi sta peggio, lo so. però in questo momento mi interessa poco devo dire e comunque non mi consola. ci si legge l'anno prossimo, un abbraccio a tutti, globalmente si intende. 

mercoledì 23 dicembre 2020

stanze di vita natalizia

l'ultimo post di la dama bianca mi ha "obbligato" a citare il mio precedente blog. era sempre su blogger, non è stato cancellato (a differenza del primo su splinder, piattaforma ormai scomparsa. l'avevo anche salvato tramite un programma su un disco esterno, ma non mi è mai capitato mai di rileggerlo, cosa peraltro complessa proprio perchè poco user friendly) ma semplicemente "congelato". qualche ora dopo aver commentato dalla mia vecchia amica (vecchia di conoscenza virtuale, perchè lei è giovanissima visto che era una bimba quando ci incontrammo in rete) ho deciso di ritornare su quel blog e leggere qualche post qua e là. e cavolo, devo dire che era fatto bene. nel senso che scrivevo tanto e con indubbia qualità. decisamente più di adesso, tanto per essere chiari. forse era anche perchè bloggare aveva ancora un senso, o quanto meno più di adesso. o forse semplicemente perchè mettersi a nudo era più semplice o se ne aveva più voglia. qualcuno (magari qualcuna dai....) avrà capito che tramite la mia attività di blogger sono nati degli amori. sì, più di uno. qualcuno in modo formale, qualcuno in modo un pò anomalo ma eppure lo stesso importantissimo. ho sempre pensato che non fosse un caso. scrivere aiuta a conoscere ed apprezzare le persone. scrivere bene aiuta di più. per questa stessa ragione oggi sono certo che non potrebbe nascere alcunchè tramite questo canale. tante volte ho pensato di chiuderlo o limitarlo questo spazio, negli ultimi anni. poi siccome sono abitudinario non lo faccio. la risultante però è che il mio blog oggi non è un granchè. come tanti altri blog però, ad essere onesti. mi aspettano giorni belli e difficili nel contempo. oserei dire molto difficili, dato che mi devo mettere alla prova. lo raccontavo prima ad un collega, questa cosa che sta capitando alla mia famiglia è bruttissima. lo so, è diffusa, comune, condivisa da tante altre persone. ma quando ti tocca da vicino ha un sapore diverso. ho fatto dei pensieri che mi vergogno a dire in queste settimane. sono stato imbarazzato nel fare certe cose. eppure è la normalità della vecchiaia. per intanto auguro a tutti voi un sereno natale. cosa difficilissima, lo so. resto dell'idea, e niente e nessuno mi farà cambiare, che questa vita che ci stanno facendo fare non trova giustificazione nella pandemia. ma sarebbe un tornare su cose già dette. ci aggiorniamo per il post di fine anno. 

lunedì 21 dicembre 2020

il regalo di natale

questa mattina arrivo in sede e passo dalla reception, ed educatamente saluto. neanche il tempo di accendere il pc che mi arriva una mail dove la stessa receptionist mi dice di scendere per ritirare un pacchetto, vabbè, voi chiederete perchè non me lo abbia detto subito, ma io vi rispondo con un semplice "benvenuti nel mondo delle reception". passo a prenderlo e vedo che è un dolce (stasera in verità scoprirò che è un tocco di cioccolato pericolosissimo dal punto di vista calorico) che arriva da un'agenzia di pubblicità dove lavora un vecchissimo fornitore. roba da notte dei tempi, di quando contavo qualcosa ma neanche poi tanto. giovedi scorso ho ricevuto una stella di natale, che ho girato a mia mamma. sempre oggi ho ricevuto una tazza da colazione. insomma, mi sembra che stia tornando in auge il regalo o il pensiero di natale. negli anni buoni arrivava di tutto: libri, lampade, trolley, vini e liquori pregiati, ciotole d'argento. prima della crisi del 2007 e anche immediatamente dopo. e insieme a questi c'erano i famosi biglietti di natale che arrivavano per posta. un vezzo manageriale consisteva nel mettere un cesto in mezzo al tavolo di lavoro e riporli tutti lì, dove stavano almeno fino al 20 gennaio. poi la crisi diventò più forte, io iniziai a contare un cazzo e di regali natalizi poco e niente. i biglietti natalizi soppiantati da mail sempre più spesso immediatamente cestinate. mi ha un pò stranito, persino emozionato questa riscoperta del regalino. lo scopo è sempre quello sia chiaro, non c'è gratitudine ma interesse. ma mi piace pensare che possa essere un ritorno agli anni lavorativi migliori della mia vita. e che, almeno per me, non torneranno mai più.

sono orgoglioso di mia figlia. non lo ha cercato lei ma poteva dire di no, che a lei non manca nulla lo sapete. da un mesetto è impegnata in un lavoro domenicale tosto. lo ha accettato, torna a casa col mal di testa (la sua maledetta emicrania trova terreno fertile in questo tipo di impiego), ma non demorde. ci mette la doverosa attenzione, è attenta a non sbagliare, sembra un pò il suo papà. eh si, forse su queste cose ha preso più da me che da sua mamma ed è sicuramente un bene.

ho l'impressione che verrò deluso da una certa situazione. dormirei lo stesso la notte, sia chiaro, però saprebbe tanto di presa in giro. e non mi piace.

è anche un blog di running questo? dicono di si, e vi dico che la settimana scorsa ho corso 37 km e mezzo, di cui 11 domenica mattina. nota di cronaca, ieri mattina mi sono svegliato alle 10. una roba incredibile, senza se e senza ma. e non è un bene. ci aggiorneremo, forse, per gli auguri natalizi. buona serata a tutte e tutti, globalmente si intende.

giovedì 17 dicembre 2020

aggiornamento.....

scrivo solo per far presente ai miei pochi lettori (più lettrici a dire il vero) che sono vivo, approfittando di un momento in cui ne ho disponibilità. ecco, non voglio esagerare dicendo che dall'ultimo post ad oggi non ho trovato tempo per aggiornare il diario. è che non ne ho avuto voglia. perchè non so dirvi come sto e chissà se nello scrivere uscirà qualche elemento per capirlo. sono arcistufo di questo momento di emergenza sanitaria: non tanto per il virus, che esiste e si sa. mi ha francamente rotto i coglioni questo governo fatto di incompetenti che cambia idea tre volte nell'arco di 24 ore, che chiude unico in europa le scuole, che sta devastando la stabilità psicologica di milioni di italiani col suo comportamento tutto orientato ad addossare le colpe alle persone per quello che sta succedendo. persone che nella grande maggioranza dei casi si stanno comportando correttamente, sia chiaro. un piccolo sacrificio per passare un natale sereno, salvo poi dire che il natale sereno non solo non lo passeremo ma escogitando l'ennesimo dpcm notturno fatto da azzeccagarbugli del diritto dove diritto è termine improprio visto che tutto quello che stanno facendo è comprimere la libertà. per le vacanze di natale sto trovando un artifizio, in parte lavorativo in parte di disobbedienza civile, che dovrebbe permettermi di stare con i miei genitori. perchè io col cazzo che non starò accanto a mio padre a natale, consapevole che potrebbe essere l'ultimo natale che passo con lui. in quei giorni natalizi potrebbero addirittura impedirci, come durante il lockdown di marzo ed aprile, l'attività fisica all'aperto. vabbè, tanto sto correndo poco. la settimana scorsa non ho neanche superato i 29 km, in questa forse riuscirò a fare di più, visto che potrei correre sia domani sera che domenica mattina. per motivi previsti dal dpcm martedi notte ho percorso 200 km in autostrada. avrò incontrato e/o superato tre auto, per il resto una distesa di camion, che portano merce ai piccoli trasportatori che poi consegneranno anche nei centri storici, alla faccia della lotta all'inquinamento. sta tornando di moda, grazie all'e-commerce, il trasporto su gomma. non si trovano camion e camionisti disponibili. segnatevelo adesso: tra 12 mesi il covid avrà ucciso milioni di persone nel nostro paese. e francamente mi auguro che siano tra coloro che si esaltano per questo governo di merda, ma temo che non sia così, perchè mi sa che sono i più sussidiati e/o garantiti a schierarsi con lui. vabbè, speriamo che il prossimo post sia meno acido, ma consolatevi: vi ho risparmiato l'appendice sul genitore che dice di aver un figlio bravo ma talmente bravo che però in questo momento è agli arresti domiciliari per spaccio.