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domenica 31 gennaio 2021

31 gennaio

si chiude un mese certamente strano, di cui posso scrivere tante cose. posso scrivere che ho corso tanto, ma non tantissimo. ho fatto 137 km questo mese, compresi i 10 km di questa mattina fatti in maniera asfittica e senza energie visto che ieri mi sono sparato 500 km esatti per andare in veneto nel rispetto delle eccezioni dei dpcm dell'avvocato del popolo, con rientro a casa dopo le 23 (e a proposito, in giro a quell'ora ho visto diverse auto. secondo me la gente, e fa solo bene, si sta riprendendo lentamente la vita che questi maledetti ci stanno sottraendo. è tre mesi che c'è il coprifuoco e nessuno si ribella. neanche i sudditi di un principe medievale si sarebbero comportati in questo modo). posso anche scrivere che mio papà sta ancora migliorando, anche se siamo tutti consapevoli che giovane non tornerà; ma già vederlo come lo stiamo vedendo ci sembra tanta roba, se penso solo a quello che ho patito nel periodo di fine/inizio anno. posso inoltre scrivere che il lavoro è oggettivamente insopportabile ma che devo abbozzare, la pensione è ancora lontana. ma mi trovo a gestire una manica di deficienti la cui parola vale meno del rotolo di carta igienica del mio bagno, che per inciso sta quasi finendo. dico però che sono innamorato. sì, anche chi mi conosce da tanti anni raramente ha letto pronunciarmi in questo modo. la cosa tra l'altro è reciproca, lo dico a scanso di equivoci. sì, è una cosa recente, è vero. che dobbiamo metterci alla prova. ma il buongiorno si vede dal mattino. abbiamo voglia di stare assieme il più possibile anche se entrambi, per ragioni diverse, non possiamo vederci tanto come vorremmo. se sembro glicemico vi chiedo scusa. però se questa cosa non la facciamo funzionare siamo due idioti di dimensioni galattiche. detto ciò, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti, globalmente come sempre.

domenica 17 gennaio 2021

domenica

questa mattina ho nuovamente corso, dopo la rinuncia della scorsa domenica. come sovente capita ho dovuto farmi venire la voglia. in casa si stava bene, al caldo, fuori c'era un grado. si sa, occorre solo iniziare, poi qualcosa ne viene fuori. in questo periodo più che le gambe bisogna lavorare sulla testa. nel mio caso non tanto la testa per correre ma per macinare km. credo di non essere il solo. ma questa mattina, senza metterci d'accordo, tantissimi del mio gruppo sono usciti per i fatti loro e hanno fatto bene se non molto bene. e non è mica semplice, senza gli stimoli delle gare. io mentalmente so di non riuscire a fare grosse distanze. le farei violentandomi ma poi stante la verosimile debacle mi incazzerei. allora meglio uscite "corte" ma dignitose. questa mattina ho fatto 13,19 km in poco più di 1h14', a 5'38" al km. accettabile, vista la poca voglia. mio papà sta benino, nel senso che è qualche giorno che pur mantenendo uno stato di "calma" subisce qualche battuta d'arresto. tra tutte, quando siamo al telefono non mi riconosce. cioè, dice che non sono io. che passi una volta, ma più volte.... ho dormito da loro giovedi. adesso non so quando potrò andare, non credo a brevissimo. sul lavoro ho deciso di essere più determinato. anche perchè comportarsi correttamente, con spirito costruttivo, non paga un cazzo. ho iniziato questo comportamento già all'inizio di questa settimana e conto di proseguire così senza indugio. oggi è zona rossa in lombardia ma io me ne fotto. questi ci vogliono morti. renzi non è un samaritano, ma l'avvocato del popolo e i suoi minchioni hanno oggettivamente rotto il cazzo. un governo di cosiddetta sinistra che è contro i giovani e gli studenti non si era mai visto, tanto per dirne una. il 5 gennaio è morta la mamma del mio miglior amico piemontese. è entrata in ospedale per una rottura del femore, ovviamente ha preso il covid e nel giro di una settimana è morta. perchè di covid si muore negli ospedali, non nei bar, nei ristoranti, nelle scuole. io oggi esco da casa e non ho il benchè minimo dubbio o scrupolo di coscienza. se mi fermano trovrò una scusa. se non la accettano pazienza, ma è il momento della disobbedienza civile. 

martedì 12 gennaio 2021

12 gennaio

avevo iniziato un post la settimana scorsa (credo giovedi sera) ma giunto quasi alla fine l'avevo cestinato. non mi piaceva, non mi apparteneva, diceva troppo e nel contempo troppo poco. ho fatto bene, già questo blog è quel che è, se ci metto anche i post "ad minchiam" veramente tanto vale chiuderlo questo spazio e non se ne parli più. c'è da dire che sono giorni molto impegnativi questi ma - lo dico a bassissima voce - anche belli. dicendo "belli" mi rendo conto che esagero, ma siamo tutti talmente immersi in questo periodo di merda che anche poche cose positive è giusto evidenziarle. innanzi tutto mio papà, che da almeno 36 ore sta "meglio". chiaro, non voglio illudermi, ma forse la cura farmacologica prescritta una settimana fa inizia a fare effetto. vederlo ieri a pranzo guardare la televisione, chiedermi se era l'inter quella che stava passando sullo schermo, vederlo rimettere l'apparecchio acustico per cercare di essere più presente in ciò che lo circonda, beh questa è una gioia. poi magari stasera torneremo nel girone infernale che ci ha segnato in queste settimane, ma per adesso permettetemi di godermi la situazione. poi c'è anche un'altra cosa: sto iniziando a frequentarmi con una. è stata un cosa progressiva, lenta, molto lenta e dove per lo meno io avevo forti dubbi. poi è successo qualcosa a dicembre che ci ha avvicinato e oggi mi trovo qui a parlarne. al momento, ribadisco, è una frequentazione, che i problemi di entrambi e le zone nelle sue diverse espressioni cromatiche rendono un tantinello complessa la cosa. ma quando ti trovi a stare 2h46' al telefono qualcosa significa. a maggior ragione se decido di scriverlo qui. ieri sera sono andato a correre ed era 4 giorni che non succedeva. per dire, dal post lockdown dei primi di maggio non era mai capitato che facessi un weekend senza correre. complice il freddo, il riposo forzato o semplicemente la voglia di scaricare ieri sera ho fatto 10 km di qualche secondo sotto i 54', a 5'23" al km. tanta roba, così tanta che alla fine mi veniva quasi da vomitare per lo sforzo profuso. il prossimo slot per correre l'avrò giovedi mattina che sono via per lavoro, sperando che il freddo di questi giorni cessi almeno un pò. un saluto ed un abbraccio a tutte e tutti.