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domenica 28 marzo 2021

domenica sera

ho passato un bel weekend ma mi sono stancato. vabbè, mi spiego meglio; ho avuto un lunedi-venerdi decisamente pesante. le solite autostrade liguri (a proposito, 5 morti nel solo mese di marzo e marzo non è ancora finito. c'è da farsi il segno della croce ogni volta che varco il confine, qualunque autostrada faccia) mi hanno fatto passare un martedi pazzesco, del tipo che sono rincasato alle 22.30. anche giovedi sono rientrato tardi anche se ci ho messo esigenze familiari. persino venerdi non è stato da meno, che poi alla fine alla sera sono pure andato a correre. insomma, forse era il caso di passare un weekend più tranquillo e diciamo dedicarmi soltanto alla fidanzata ed invece questa mattina ho deciso di tornare a correre e mi sono scentrato tutto che sono stato tutto il giorno ko. mia figlia direbbe che "ormai ho una certa" ed effettivamente torto non si può darle. non voglio scrivere l'ennesimo post polemico sulle privazioni e la repressione a cui siamo sottoposti. ma tra un pò, archiviata la pasqua, avremo "un ponte del 25 aprile e 1 maggio in sicurezza per abbracciarci il 2 giugno", ennesima presa per il culo che consegneremo ai libri di storia dei prossimi lustri. in ogni caso c'è da decidere come passare la pasqua. nel senso che è chiaro che i dpcm (o il decreto legge, che draghi la sta pensando diversa nella forma ma uguale nella sostanza) di base non lo rispetterò ma non è che si può pensarla di farla come andrebbe fatta. per intanto mi sono preso un giorno di ferie per venerdi, domani vediamo di pensarci seriamente. ogni tanto mi viene qualche mezzo senso di colpa per non essere vicino a mio papà come vorrei, ma la distanza purtroppo non me lo consente. ieri sera abbiamo comprato il sushi, qui dove abito io ha aperto (se ne è accorta la mia fidanzata) un ristorante di una nota catena di sushi. insomma, eravamo abituati a farci belli (belle, nel caso delle femminucce) per andare a mangiare fuori, adesso succede che le migliori cose te le metti per andare al supermercato e per ritirare le camicie in tintoria. vabbè, cerco di evitare il loop polemico, ma la razza umana si adatta a tutto per cui ci siamo adattati ieri sera a trovare meravigliosamente romantico mangiare il sushi, buttarci poi sul divano per vedere su rai play rocco schiavone e subito dopo the equalizer, con denzel washington, su rai movie. insomma fare tardi per stare assieme. adesso capite perchè mi sono stancato nel weekend anche se è stato bello.

lunedì 22 marzo 2021

ieri

mattina sono uscito a correre. faceva freddo, tanto freddo per essere il primo giorno di primavera. però ho corso bene: un pò perchè non correvo da 5 giorni, ma anche perchè mi sentivo felice. della persona con cui avevo passato le 24 ore precedenti e che avrebbe passato con me le 24 ore successive. e con cui ho fatto tutto quello che si deve fare (aggiungerei, che si può fare, visti i tempi grami in cui viviamo....). dicevo, ho corso 12 km in 1h05' e qualche secondo, a 5'26" al km. vabbè, niente di eccezionale ma in fondo un pò si per la mia età, che non è che proprio tutti corrono con quel ritmo. nelle 24 ore successive siamo passati dal divano al letto e viceversa e non pensate male, mica solo per fare quello. ci saremo visti tre film, tra cui l'ultimo bacio (per l'ennesima volta per quanto mi riguarda). certo che di stereotipi in quel film ce n'erano tanti. visto con gli occhi della mia età anche un pò vicini al ridicolo. forse visto 20 anni fa non era così, anzi non era così per niente. e poi diciamocelo, perdere la brocca per martina stella è anche facile. fatto stà che questa mattina non avevo alcuna voglia di andare a lavorare. ma zero assoluto, che poi ho dovuto anche fare subito una telefonata che mi ha infastidito. e anche adesso che sono in ufficio non riesco a carburare, altrimenti mica sarei qui a scrivere questo post. si, avete ragione, sto rubando lo stipendio. pazienza, al massimo finisco al purgatorio. in paradiso sapevo già di non poterci andare. venerdi c'è stata la festa del papà ma soprattutto gli 80 anni di mia mamma. eravamo tutti lì, alla faccia di dpcm e zona rossa di questi maledetti schifosi. hanno avuto piacere che fossimo lì ed è stato un bel pomeriggio/sera. io voglio però tornare alla vita di un tempo. ho tante cose da fare e questi ce lo stanno impedendo. viaggi da fare, film da vedere, ristoranti in cui andare. un anno praticamente sottratto, sapendo che la vita è una avventura a tempo. ci stanno trasformando in schiavi, e a tanti anzi direi troppi sta pure piacendo.

lunedì 15 marzo 2021

una città di merda

mia figlia dice che io e mia sorella, sul covid, siamo l'estremo opposto. tanto è timorosa lei (che pure lo ha fatto) quanto sprezzante del pericolo il sottoscritto (che sono, fino a prova contraria, l'unico tra il mio nucleo familiare e quello allargato di mia figlia a non averlo fatto). ma se non l'ho preso sabato il covid non lo prenderò mai più (non è vero, ad ottobre ho baciato una donna che da lì a poco lo avrebbe preso). questo perchè ho dovuto fare l'accompagnatore in un pronto soccorso di un ospedale di provincia. quasi tre ore in un ambiente nè sano nè malsano. ma nell'arco temporale di questa visita non ho potuto fare a meno di pensare al fatto che mio padre il coronavirus lo ha preso in ospedale. e sempre in quell'arco temporale non ho potuto non guardare con disprezzo una vecchietta che continuava a tossire e che per giunta aveva la mascherina sotto il naso (della serie sono i giovani che non rispettano le regole, mica i vecchi che col covid avrebbero qualche probabilità in più di restarci secchi). dicono che con ste cazzo di varianti hai 72 ore per manifestare i sintomi. ne sono passate 48, per giunta ieri sera ho corso con un vento pazzesco 10 km in 54'44". insomma, toccando sempre ferro e facendo gli scongiuri, anche a sto giro mi sa che lo evito. questo post l'ho pensato mentre mi trovavo, questa mattina, nella città più brutta del mondo. è la città più brutta del mondo ma devo andarci per lavoro, almeno tre volte al mese. c'è il mare, ma io non lo sento. se piove, viene giù la montagna. se sbagli un senso unico devi fare tre km per tornare al punto di partenza. ma soprattutto, è pieno di gente di merda. e dire che ho avuto anche una fidanzata lì, per quasi 4 anni. oddio, 3 anni e 10 mesi ma quasi la metà di passione. non nel senso di passione erotica ma di via crucis relazionale. era pure una blogger. non di questo blog, e neanche di quello precedente. dei suoi concittadini aveva come caratteristica il mugugno ma non era falsa. il capo della nostra sede è il re dei falsi. io di falsi ne ho conosciuti tanti, ma lui è nella top five. mica solo quello. è anche un gran leccaculo opportunista. e poi ha un'altra caratteristica che detesto in ambito lavorativo: si innamora e disinnamora delle persone con una facilità impressionante. tutto questo per dirvi che appena ho potuto mi sono levato dal cazzo. ho usato proprio questa persona parlando al telefono con la fidanzata "mi levo dal cazzo". peccato che prima o poi dovrò tornarci, in quella città di merda.

mercoledì 10 marzo 2021

torneremo normali?

qualche ora fa ero al telefono con un si spera prossimo cliente e gli ho detto che oggi era martedi, quando invece è mercoledi. ebbene, tra le caratteristiche di questo periodo c'è che ho un pò perso la cognizione del tempo, quanto meno nel corso della settimana lavorativa. non va bene, perchè rischio di non capire che il tempo scorre e resto indietro su quanto ho da fare in ambito lavorativo. a proposito di tempo, è passato un anno esatto dal primo lockdown e adesso si parla nuovamente di misure costrittive della libertà simili a quelle dell'epoca (che fantasia questo draghi, vero?). ormai manca solo che ci mettono il pigiama a righe e ci deportano sui vagoni piombati. e badate che non è un paradosso, qualche minchione sta pensando sul serio ai treni covid. a me tutto questo sembra allucinante, mi sembra un autentico incubo. come ho scritto nel precedente post spero vivamente che la gente si ribelli automaticamente a questo stato di cose, seppure in forma non dichiarata (sempre meglio di niente dai). per dire, ieri sera sono tornato a casa attorno alle 22.25, per motivi di lavoro quindi nel rispetto dello schiavismo promulgato dal dpcm. ebbene, di auto in giro ce ne erano parecchie e dubito fortemente che lo fossero tutte per i motivi autorizzati. a novembre e dicembre non era sicuramente così. ieri mattina sono andato a correre al mare, nel senso che ho dormito in liguria. un vento pazzesco, 8 km fatti sotto i 5'30" al km, cosa non certo negativa visto che il percorso ondulato. negli ultimi due fine settimana non ho corso, perchè ho passato tutto il tempo con la mia fidanzata. roba impossibile, in altri tempi. se vi sembro ad alto contenuto diabetico ditemelo pure, non mi offendo. e in ogni caso state tranquilli, in questo prossimo fine settimana qualcosa dovrei riuscire a fare. so che per una mia cara lettrice è in corso un importante cambiamento, e soprattutto attorno a questo cambiamento leggo uno stato diffuso di serenità. beh, io credo che un anno di covid ci abbia peggiorato per tantissimi versi, ma ci ha portato ad osservare comportamenti diversi, oserei dire più intimisti. cerco di spiegarmi meglio: apprezzare quelle cose che prima o davamo per scontate o ci sembravano non esattamente totalizzanti. chissà che sarà di noi quando il mondo tornerà normale. ma tornerà normale? io ho veramente fortissimi dubbi.......

venerdì 5 marzo 2021

venerdi 5 marzo

pare brutto lasciare il blog privo di aggiornamenti, ma che lo crediate o meno faccio fatica a trovare il tempo. tempo che trovo adesso, perchè ultimamente il venerdi è l'unico giorno che passo in ufficio. tutti sono estremamente stupiti del mio "cambiamento". ormai è una costante, dagli amici del lago con cui ho/abbiamo passato lo scorso weekend alla mia ultima ex. vabbè, posso anche capire per carità. di sicuro tra le mille cose e persone da fare e/o collocare faccio fatica a trovare il tempo per correre. e anche quando ne ho la possibilità la voglia non mi viene, tipo questa mattina che la sveglia ha suonato tre volte prima di alzarmi. in realtà questa notte mi sono svegliato verso le 4 e sono stato un'ora con gli occhi aperti a pensare ai cazzi miei. ma è già tanta roba essermi riaddormentato. alla soglia dei 190.000 km (dicasi 190.000 km) devo restituire tra meno di due settimane l'auto aziendale per scadenza contrattuale. me ne arriverà un'altra bella ma riciclata, cosa di cui non me frega nulla ma mi fa fare bella figura in azienda perchè aderisce ai principi di "cost saving". resto sempre basito dalla stupidità delle aziende, della mia in particolare. ma nelle pieghe di questa stupidità io resisto. l'altro ieri mi hanno dato della "vecchia bagascia", cosa che è vera ma in parte, nel senso che vecchio sono vecchio ma in fondo bagascia no. semplicemente ho spirito di adattamento e mi fermo sempre un pò prima del limite. è un pò come nella corsa, se posso fare i 10 km in 54 minuti li farò in 55, perchè non voglio rischiare l'infortunio. oppure nel sesso, mi fermo un pò prima del massimo consentito così rimane qualcosa da scoprire nella volta successiva. insomma, bisogna resistere al troppo e al tanto, che per carità sono concetti relativi. ero dai miei a cena ieri sera, mio papà mi ha detto che gli dispiaceva vedermi andare via e mi ha un pò commosso. vabbè, li rivedrò martedi e penso di poter stare con loro un pò di più. ieri mi sono comportato da bravo figlio e ho accompagnato mamma al supermercato. mi aspettavo qualcosa di più da draghi, in realtà mi sembra un conte solo più taciturno e meno retorico. fa, ci incula e manco arrossisce. quello che stanno facendo all'italia è vergognoso. ma è bello vedere che la gente se ne sta fottendo. come ho scritto sopra io sabato ho varcato i confini regionali e ieri sera sono tornato a casa dopo le 22 e di macchine in giro ce ne erano tante e dubito per lavoro. fantastico poi il rave di sabato scorso sui navigli dei giovani che forse finalmente si stanno riprendendo la loro vita, loro che sono le principali vittime di questo schifo. mia figlia,che finora è stata fin troppo ligia come tutti i suoi coetanei, ha detto che con il bel tempo non rispetterà più i divieti. ormai questo esperimento di reclusione sociale sta saltando, ci può essere anche la variante di sto gran cazzo ma la gente dopo 4 mesi di prigionia ne ha le palle piene. ci hanno voluto rendere più poveri, ci siamo cascati come dei polli. buon fine settimana a tutte e tutti.