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venerdì 28 maggio 2021

da vercelli a san remo

fare il commerciale è un mestiere strano. innanzi tutto è un mestiere, non è un lavoro. puoi perfezionarti, puoi studiare, puoi farlo in modo accomodante o strutturato, puoi fare tante cose insomma, ma è un qualcosa che hai o non hai. certo, esiste il fattore "voglia". quello è un fattore fondamentale. il miglior venditore del mondo se non ha voglia non vende nulla. io non sono il miglior venditore del mondo. ci sono stati momenti della mia vita in cui sono stato un bravo venditore, forse anche qualcosa di più in termini di risultati. vendere è uno sport. ma non è il calcio, dove si può pareggiare, ma è come il tennis, il basket, la pallavolo. uno vince, uno perde. ebbene, negli ultimi 10 giorni ho assestato qualche colpo non male. non solo, ne ho in cantiere altri. tutte cose che mi fanno essere abbastanza positivo per la parte residua dell'anno. essere venditori poi significa avere un rapporto diverso col tempo. per dire, la mia giornata di ieri, fatta di ore passate in auto, di firme raccolte, di promesse fatte, di forzature ben dettagliate, di telefonate continue equivalgono a dieci, ma oserei dire venti giornate lavorative altrui. lo dico col dovuto rispetto per chi fa altri lavori. ieri sera ero devastato. la mia fidanzata mi ha chiesto se passavo a cena da lei (ci vediamo bene o male tutti i giorni) e le ho detto che non ne avevo la forza, cosa che ha capito benissimo. poi oggi succede che lavoro da casa (che per me è e sarà sempre un non lavoro, e lo è anche per la stragrande maggioranza delle persone), che vado a correre alle 8.30 del mattino, che nel pomeriggio mi farò anche un pò di cazzi miei. ma la testa sarà sempre un pò dedicata a un qualcosa che potrà avvenire, ad una telefonata che potrai ricevere improvvisamente e robe di questo tipo. dicevo della corsa, che va come può andare per adesso ovvero a scartamento ridotto. eppure questa mattina 8 km a 5'32" al km li ho fatti. ho superato i 100 km nel mese e considerato che correrò anche domenica dovrei chiudere maggio con circa 115 km fatti. certo, non farò la mezza col mio gruppo domenica. mi verrà un pò di magone, ma sono soddisfatto della mia vita di adesso e tutto nella vita non si può fare. detto ciò, buon fine settimana a tutte e tutti.

mercoledì 12 maggio 2021

empoli

questa mattina sono tornato a fare 10 km di corsa in una unica soluzione. non mi fate controllare ma se vado indietro sul connect sarà un mese che non capita. questo per far capire lo stato delle cose, certamente non fantastico per quanto attiene il rapporto tra me e la corsa. e li ho fatti perchè dopo uno dei miei sogni strambi alle 5 del mattino non ho più preso sonno. sognavo che ero ai tempi del liceo e ci trovavamo come classe alla stazione di empoli e tutti quanti attraversavamo i binari senza prendere il sottopassaggio. uscivano polizia ferroviaria e ferrovieri e ci cazziavano alla grande. ora però dovete sapere che noi, alla stazione di empoli, ci siamo stati ed esattamente nel 1984. quell'episodio è stato ripreso nella chat dei compagni di liceo qualche settimana o mese fa. non attraversammo i binari ma giocammo a calci, anzichè a calcio, in un selvaggio tutti contro tutti nel sottopassaggio della stazione. facemmo persino scappare gli ultras del pescara che seguivano la squadra di calcio in trasferta. una cosa da animali. perchè eravamo animali. avevo qualche compagna di liceo veramente gnocca. una a 15 anni veniva in classe in pelliccia e camicia bianca aperta che faceva vedere il davanzale generoso. un'altra non l'ho mai vista e dico mai senza scarpe col tacco. le donne negli anni 80 secondo me erano molto belle. queste compagne però non ci cagavano neanche di striscio, tranne uno che però non cagava loro perchè pur essendo caruccio aveva altri interessi femminili. succede però che uno di noi, per chissà quale combinazione strana della vita, riesca a ritrovare chiunque di quella famosa esperienza liceale, ovunque viva. e la prima delle due sopra citate sia diventata suo contatto facebook. per conseguenza diretta, chiedo anche io il contatto che mi viene dato. nel suo profilo una unica foto, del suo occhio. per il resto non posta nulla. però quando mi è capitato in passato di mettere le foto di qualche rimpatriata non è mancato il classico "like". ieri sera raccontavo l'episodio alla mia fidanzata e lei mi dice che probabilmente, se uno non si espone visivamente magari è perchè non si trova bene col suo corpo. magari è ingrassata. insomma, forse non era la strafiga che 36 anni fa ci guardava dall'alto verso il bassissimo. e l'altra, quella che portava mini gonne strettissime sempre di color rosso che fasciavano il culo e scarpa col tacco nero? quella che fine ha fatto? dice la leggenda che facesse la cassiera in un cinema, ma oggi? d'altro canto se vuoi invecchiare il più tardi possibile occorre riguardarsi. altrimenti perchè avrei corso per 10 km questa mattina alle 6.45? un abbraccio globale a tutti.

mercoledì 5 maggio 2021

la settimana dal venerdi al giovedi

che razza di titolo sarà mai questo, mi chiederete? in realtà questo post avrei voluto scriverlo per l'appunto giovedi o venerdi, ma non ne ho avuto tempo. uno dei motivi per cui il mio capo dell'epoca lavorativa migliore della mia vita se ne andò via era l'ansia del management di tracciare, customizzare, reportare, cierremizzare l'attività delle persone. le odiava proprio queste cose. certo, non era un ragazzino e non era particolarmente innovativo. ricordo che quando arrivò da noi, a fine 2007, non voleva il blackberry (all'epoca unico smartphone esistente, che da noi serviva solo per le mail) che già avevamo in dotazione da qualche mese. via lui, qualche anno dopo (ma neanche subito, che della mia attività non fregava un cazzo a nessuno) mi toccò entrare in questo magico mondo ed eccomi costretto a segnare ogni appuntamento in agenda (agenda a sua volte a disposizione di collaboratori, colleghi e superiori), annotare pure quando si stava in ufficio ma soprattutto fare il report settimanale. report che non deve essere nè troppo lungo nè troppo corto, indicare il meno possibile nomi e cognomi ma facendo capire che si tratta di attività reale e non farlocca. infine, per motivi che posso solo intuire, deve fare riferimento ad una settimana che inizia il venerdi e finisce il giovedi. questo report di solito lo faccio al venerdi mattina, ma se so che il venerdi è una giornata piena lo scrivo il giorno prima. non sono mai stato redarguito per il report, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo. boh, magari i miei colleghi lo fanno peggio. resto dell'idea, come diceva il mio capo di cui sopra, che non serve ad una beata minchia. da un lato perchè sono i risultati che parlano per le persone. ma prima ancora conta la fiducia. e quella te la devi guadagnare, tu azienda, a prescindere da quello che scrivi o fai. un mio vecchio collega mi ha contattato qualche giorno fa. ne sono usciti due appuntamenti, uno martedi della settimana scorsa, uno ieri. mi ha chiesto informazioni riservate, che gli ho dato. un tempo non l'avrei fatto, ma oggi non sono innamorato di ciò che faccio. anzi, non ho proprio stima, ivi comprese le persone con cui lavoro. anche se, occorre essere intellettualmente onesti, vengo trattato molto bene e forse un pò di amore ci vorrebbe. ma i soldi non comprano l'amore. a malapena compri la prestazione. pensate ad una prostituta, tu la paghi e lei viene con te. chiederle trasporto e passione, quello dubito possa esserci. il regno della finzione insomma. mi necessita tornare a correre un pò di più, abbinando la cosa ad una alimentazione migliore. per questo ho corso sia ieri che questa mattina, per questo quando ho visto il mio amico ieri ho bevuto un'aranciata amara anzichè spritz + pizzette e/o salatini. purtroppo, sport o non sport, non posso permettermi di sgarrare e vengo da mesi di alimentazione eccessiva accompagnata da troppo alcool. detto questo, siamo già a metà settimana, may the force be with you.